Honda presenta in Malesia i progetti dei team abruzzesi

10 Ottobre 2014

Alla convention in Asia 16 dipendenti con le soluzioni studiate per evitare le perdite di olio, prevenire la corrosione dei serbatoi delle maxi-moto e attenuare il rumore delle marmitte

ATESSA. Sono metalmeccanici, hanno una media tra i 35 e i 40 anni di età, non sono giovanissimi e non sono ingegneri super specializzati. Ma dall'8 al 12 dicembre saranno in Malesia, davanti ad 80 gruppi della Honda provenienti da tutto il mondo a spiegare ai loro colleghi i progetti di miglioramento aziendale che li hanno portati fin lì e a rappresentare non solo l'Italia, ma lo stabilimento Honda di contrada Saletti, l'unico stabilimento europeo della casa giapponese delle due ruote. E' la “favola”, ma anche un po' la sfida, di 16 dipendenti della Honda che hanno lavorato a tre progetti di miglioramento di alcuni prodotti che sono risultati i migliori in mezzo a 52 gruppi e oltre 320 dipendenti. Tra i sei gruppi aziendali vincitori nella Convention di Europa, Africa e Asia della Honda di scena nei giorni scorsi a Lanciano, tre gruppi sono italiani e tutti e tre provenienti dallo stesso stabilimento Honda di Atessa. Una bella soddisfazione, ma non solo: è la prima volta nella storia di Honda che dei gruppi dello stesso stabilimento vincano in maniera così massiva una competizione aziendale. I “i ragazzi” si schermiscono tra di loro con battute e sorrisi, ma sanno benissimo che la loro è un'occasione da non perdere. Volare in Malesia alla Convention mondiale della Honda non è solo una bella esperienza, ma un'occasione per mettersi alla prova, per dimostrare il valore di ciascuno, e per rilanciare l'immagine di uno stabilimento che negli ultimi anni ha vissuto momenti molto difficili, con il licenziamento di quasi metà del corpo dipendenti e una brutta storia interna di richiesta danni ad un ex manager, Silvio Di Lorenzo, citato dall'azienda per danni materiali e immateriali per un ammontare di 10milioni di euro. «E' il mercato che ci ha messi in ginocchio» spiega qualcuno «ma la Honda di Atessa ha ancora tante carte da giocare».

Lo dimostra il fatto che i progetti di miglioramento aziendale riguardano tutti lavorazioni meccaniche altamente specializzate. I 16 dipendenti sono intervenuti sulla perdita di olio dal lato della trasmissione di alcuni modelli di due ruote, sulla corrosione dei serbatoi delle maxi moto e su marmitte troppo rumorose. Tutti problemi che comportavano per l'azienda delle spese aggiuntive in termini di restituzione in garanzia di alcuni modelli. E le soluzioni individuate non solo sono state applicate ai modelli studiati, ma si possono utilizzare anche per altri veicoli Honda. «Non siamo una fabbrica-cacciavite» tengono a precisare i dipendenti-modello «ad Atessa realizziamo ancora processi come saldature, verniciature, lavorazioni meccaniche, pressofusione e non solo assemblaggio. Abbiamo passato momenti negativi, ma siamo da sempre pronti alle nuove sfide del mercato».

Nello stabilimento di contrada Saletti lavorano alcune tra le migliori professionalità del settore metalmeccanico. Dipendenti altamente specializzati che sanno intervenire in maniera diretta su ogni singolo componente di uno scooter o di una maxi moto, fino al più piccolo bullone. "I corsi di formazione in fabbrica sono continui - precisa la dirigenza - stiamo cercando di rinforzare ulteriormente la capacità tecnica delle nostre maestranze e abbiamo notato che c'è molto entusiasmo, molto spirito di squadra tra gli operai. I pilastri del nostro stabilimento restano il miglioramento dei livelli di qualità, l'abbassamento dei costi e l'aumento dei livelli di sicurezza». Questi i gruppi vincitori: Feeling Matter: Paolo De Camillis, Adamo Lusi, Alessio Di Nardo, Erminio Di Peppe, Pasquale Totaro. Matrix: Giuseppe Imbastaro, Pierluca D'Ovidio, Giuseppe Palladino, Amedeo Dell'Osa, Domenico Porreca. The Torch Lockers: Giuseppe De Giosa, Andrea Bellicano, Claudio Giuseppe Caniglia, Nicola Di Loreto, Marcello Verì, Bruno Bellisario.