Honda punta sull’Abruzzo e lancia i Circoli di qualità

20 Settembre 2014

Presentato l’incontro del 26 e 27 con 350 dipendenti provenienti da tutto il mondo Vinciguerra: il nostro sogno è di tornare alla grande produzione di maxi moto

LANCIANO. La Honda c'è, resta sul territorio e rimette al centro persone, competenze e prodotti. E' questo il messaggio che la casa madre giapponese del colosso delle due ruote vuole mandare oggi, all'indomani del più grande scandalo che sia mai accaduto ad una industria della portata e del valore di Honda e che vede un ex manager (l'ex vice presidente Silvio Di Lorenzo) citato dalla sua stessa azienda per 10milioni di euro di danni. La Honda non solo volta pagina, ma vuole farlo alla grande, con una grande convention pubblica di scena a Lanciano il 26 e 27 settembre. Sarà quella l'occasione per mettere facce, prodotti e progetti letteralmente in piazza visto che è stato scelto il cuore di Lanciano, Piazza Plebiscito per l'Honda Village, l'esposizione dei migliori modelli della casa nipponica prodotti nello stabilimento di Atessa, ma anche auto, prodotti per il giardinaggio e la nautica.

Lanciano accoglierà quindi 320 dipendenti provenienti dalle diverse sedi Honda in Europa, Africa e area asiatica, per i Circoli di Qualità, convention nella quale saranno presentati oltre 50 progetti (già in fase di applicazione) di miglioramento aziendale, nati dall'iniziativa di gruppi di dipendenti. «Lo scopo dell'iniziativa» spiega Marcello Vinciguerra, responsabile delle risorse umane per Honda Motor Europe Ldt e direttore dello stabilimento di Atessa in collegamento Skype via computer «è mettere al centro le persone. Il fatto che Honda investa in questa operazione ci fa pensare che è legata al territorio e che intende valorizzarlo attraverso quello che chiamiamo business sostenibile. Questa è una fiche che vogliamo cogliere al volo, una notizia positiva in un momento in cui Honda è concentrata ad attrarre nuovi modelli, nuove lavorazioni anche esterne al settore moto e a consolidare volumi produttivi».

In piena fase del New Honda Italy, il piano di rilancio sottoscritto al ministero dello Sviluppo economico che dovrebbe arrivare al pareggio di bilancio entro il 2016, Honda sta lavorando, come ha spiegato lo stesso Vinciguerra «a testa bassa», cercando di assicurare tutti gli impegni ministeriali. Ed è un debole segnale di ripresa, ma importantissimo a livello di riacquisto di fiducia sul mercato, quel 10% di volumi in più realizzato dallo scorso aprile entro la fine dell'anno fiscale il prossimo marzo. Restano confermati tutti i nuovi modelli, di cui due (scooter) in produzione ad Atessa già dal 2015 e presentati al prossimo salone di Milano. E resta aperto l’obiettivo di un forte impulso nella produzione o anche solo assemblaggio delle maxi moto. «Abbiamo le capacità e le competenze per realizzare quello che per noi resta un sogno» spiega Vinciguerra «facciamo ancora dei modelli di maxi moto, ma speriamo di incrementare ancora di più la produzione di questo tipo di prodotto».

Daria De Laurentiis

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