Hotel Rigopiano, trovata un'altra donna: le vittima sono 25

Di tre donne e un uomo i cadaveri recuperati oggi dai vigili del fuoco, mentre nella notte erano stati estratti i corpi di due uomini e una donna. Si cercano ancora quattro dispersi. Il sindaco di Valva dopo la notizia del ritrovamento del corpo di Stefano Finiello: «Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino»
PESCARA. Lo stillicidio non si ferma. Da questa mattina i vigili del fuoco hanno recuperato altri quattro cadaveri dall'Hotel Rigopiano, un uomo e tre donne, mentre nella notte all’interno della struttura erano stati estratti tre corpi senza vita, non ancora identificati, due di sesso femminile e uno di sesso maschile. Adesso è di 25 il numero delle vittime e di 4 il numero dei dispersi. La notizia è stata diffusa dalla prefettura di Pescara. Sono 15 i corpi recuperati dai resti dell'hotel Rigopiano e attualmente all'obitorio dell'ospedale di Pescara. A questi si aggiungono le cinque salme già restituite alle famiglie, per un totale di 20, sulle 25 vittime estratte dalle macerie. Sono in corso gli accertamenti medico legali e le procedure di identificazione; poi la delicata fase della comunicazione ai familiari e del riconoscimento. I corpi recuperati nelle ultime ore o in corso di recupero dovrebbero arrivare in giornata in obitorio.
Intanto Stefano Feniello, il 28enne originario di Valva (Salerno), non ce l'ha fatta. Il suo corpo privo di vita è stato estratto ieri dalle macerie dell'hotel Rigopiano. «È una notizia che non avrei mai voluto ricevere - dice il sindaco, Vito Falcone - eravamo consci che con il passare dei giorni le possibilità di ritrovarlo in vita diminuivano sempre più, ma la speranza di un miracolo c'è sempre stata. Purtroppo non abbiamo potuto festeggiare il suo ritorno a Valva». Il piccolo comune del Salernitano in questi giorni si è stretto attorno alla famiglia Feniello. Una famiglia numerosa, ben sette fratelli, molti dei quali in questi giorni sono andati a Pescara per dare sostegno ad Alessio, il papà di Stefano. «Avevo parlato intorno alle 20,30 con Eliseo, uno zio di Stefano che lavora al Comune e che ora è a Pescara ma non aveva saputo dirmi nulla». Ora dovrà essere fissata la data dei funerali. «Quel giorno - dice il sindaco - proclamerò il lutto cittadino. Non faremo mancare la nostra vicinanza alla famiglia, dimostrata in questi giorni drammatici dalla nostra comunità».

