Abruzzo

I 300 Fratelli d’Abruzzo alla festa del Governo: “Il cielo è sempre più blu”

5 Settembre 2026

La trasferta a Bari. Selfie, baci e abbracci per i gruppi partiti da Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo. Il presidente Marsilio sul bus al primo posto, Sigismondi si divide tra due pullman

BARI. Alla festa di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia al porto di Bari ci sono anche i Fratelli d’Abruzzo: in trecento sono partiti da Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo, Avezzano, Lanciano e Bolognano per sfilare sotto le luminarie tipiche delle feste di paese, puntare dritto al palco e celebrare “il governo più stabile, l’Italia più forte”, così recita lo slogan dei 4 anni del governo Meloni, «il più longevo della storia contemporanea d’Italia», ripetono tutti pieni di orgoglio. Qui il numero magico è: 1.413, cioè i giorni del governo di centrodestra: «Giorgia, Giorgia, Giorgia», urlano tutti quando, è l’ora del tramonto, e appare lei.

“Fratelli d’Italia Pescara”, c’è scritto sullo striscione di 10 metri portato dai militanti pescaresi capitanati dal capogruppo comunale Roberto Carota: in mezzo al gruppo spunta anche un “intruso”, il deputato Giovanni Donzelli che sorride, stringe mani e si presta per i selfie come una rockstar.

“Avezzano c’è”, recita lo striscione portato dai fedelissimi del capogruppo regionale Massimo Verrecchia, il consigliere provinciale e comunale Ernesto Fracassi, gli ex amministratori Lino Cipolloni e Innocenzo Ranieri, Silvia Mastrodicasa, candidata alle ultime elezioni amministrative, e Francesco Saturni.

Con l’autobus partito da Chieti, seduto al primo posto come i professori in gita scolastica, è arrivato il presidente della Regione Marco Marsilio; sul sedile appena dietro di lui, il consigliere comunale teatino Cristiano Sicari, già candidato sindaco del centrodestra, uno che di Fratelli d'Italia non è (o non ancora) e si definisce osservatore esterno: «Perché sono qui? È un atto di riconoscenza nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, durante la mia campagna elettorale, mi ha sostenuto con convinzione, con il solito coraggio e con vicinanza assoluta. E quindi credo che sia doveroso restituire, per quel poco che posso restituire io, la mia vicinanza. Una grande donna», dice Sicari, «che ha saputo dare una svolta alla politica politicante: ha dimostrato che una donna che viene da una lunga militanza di partito ora è legittimamente presidente del Consiglio e lo è soprattutto sotto il profilo interno e quello internazionale. Meloni ha ridato una visibilità importantissima all’Italia e questo le va riconosciuto. La stabilità è un valore». Sullo stesso bus è salito anche il sindaco di Ortona Angelo Di Nardo: «Quattro anni sembrano tanti», osserva, «ma, per chi fa politica, e deve programmare, pianificare e realizzare, sono anche pochi. Ma nel caso di Giorgia Meloni tanti sono i risultati già raggiunti».

Carla Di Biase, capogruppo comunale a Chieti, saluta il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida: «Meloni? Un esempio», dice mentre si avvicina al palco celeste.

Sotto al sole di Bari, che dà tregua con un tramonto da cartolina e le luminarie accese di blu, rosso, giallo e verde, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì sfoggia una mise total black, sorride e loda il governo, lo stesso che non ha fatto sconti all’amministrazione Marsilio imponendo un piano di risanamento triennale per abbattere un deficit di oltre 70 milioni entro il 2028: «Dietro ogni record», dice Verì, «c’è una scelta, dietro ogni traguardo una direzione: quella di un’Italia che cresce, si rafforza e torna a credere nelle proprie capacità. Con il governo Meloni, la longevità non è solo un dato statistico: è stabilità, continuità e una garanzia per il futuro della nazione».

Il senatore Etel Sigismondi, unico coordinatore regionale della storia di FdI in Abruzzo, si divide tra i bus partiti da Lanciano e da Chieti e racconta di quando Fratelli d’Italia non esisteva ancora: esistevano solo Etel e poi «l’amica Giorgia e l'amico Marco. Questi ricordi raccontano la nostra storia», dice il senatore con il sorriso di chi ne ha sopportate tante fino a togliersi la soddisfazione di diventare il primo partito Abruzzo e anche in Italia.

Tra i vastesi alla corte di Meloni, anche il consigliere regionale Francesco Prospero e Carla Zinni, vice sindaco di Casalbordino e presidente dell’Arap Servizi, che dice: «Siamo qui per celebrare un grande risultato, quattro anni di governo non sono una cosa da poco».

Dal palco, Giorgia finisce di parlare e partono “A mano a mano” e “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA