«I capodogli uccisi da un virus»

10 Gennaio 2017

Pubblicato l’esito delle analisi sullo spiaggiamento del 2014 a Vasto

TERAMO. Presenza dell'infezione da Dolphin Morbillivirus (Dmv) in tre degli esemplari di capodoglio che a settembre del 2014 si spiaggiarono sulle coste del Chietino, in Abruzzo. Emerge dall'articolo pubblicato sulla rivista scientifica statunitense “Emerging Infectious Diseases”. Sette in tutto i capodogli che il 12 settembre del 2014 si spiaggiarono a Vasto. Quattro furono salvati e ripresero il mare, altri tre, tutti di sesso femminile, uno dei quali gravido, morirono. Sui tre esemplari, oltre che nel feto, è stata riscontrata la presenza di Dmv. L'articolo è frutto della collaborazione fra i team delle Università di Padova e di Teramo - coordinati rispettivamente da Sandro Mazzariol e da Giovanni Di Guardo, il Centro di Referenza Nazionale per le indagini diagnostiche sui mammiferi marini spiaggiati e gli Istituti zooprofilattici sperimentali di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, dell'Abruzzo e Molise, del Lazio e Toscana, della Puglia e Basilicata. «Insieme al fatto che non esisterebbero precedenti segnalazioni nella letteratura scientifica internazionale di casi d'infezione da Dmv nel capodoglio - spiega Di Guardo - un elemento di ulteriore interesse sarebbe rappresentato dalla documentata e pressoché inedita presenza dell'infezione in associazione con un episodio di spiaggiamento di massa di cetacei».