«I Centri per l’impiego non saranno depotenziati»

7 Novembre 2016

L'AQUILA. Non ci saranno smantellamenti o riduzioni, né di sedi e nemmeno di personale per i Centri per l'impiego delle quattro Province abruzzesi. Ad assicurarlo, in risposta all'intervista al...

L'AQUILA. Non ci saranno smantellamenti o riduzioni, né di sedi e nemmeno di personale per i Centri per l'impiego delle quattro Province abruzzesi. Ad assicurarlo, in risposta all'intervista al direttore del Dipartimento per lo Sviluppo e il lavoro del Cpi dell'Aquila, Tiziano Amorosi, è Tommaso di Rino, oggi dirigente regionale ma con alle spalle cinque anni come direttore dei centri per l'impiego della Provincia di Pescara.

La prima risposta, spiega Di Rino, è proprio la messa in rete dei Cpi e delle agenzie private di lavoro per fare incontrare domanda e offerta nell'ambito del bando “Garanzia over”.

«Se avessimo davvero in animo di indebolire i centri per l'impiego, non li avremmo dotati di un ruolo così importante. La Regione non ha alcuna intenzione di arrivare a soluzioni pasticciate (“ibride” le ha definite Amorosi, ndr)», precisa Di Riino. La volontà della Regione, in base a quanto dice la normativa 150 del 2015 è, al contrario, adottare una funzione unitaria di tutto il territorio regionale, «che alzi la qualità e li renda davvero strutture efficaci». Come? «Non appena le convenzioni saranno pronte, partiremo con una serie di interventi», spiega Di Riino, «ad esempio un unico sistema informativo per il lavoro, il rafforzamento delle risorse umane, i servizi online ora assenti, l'assegno di ricollocazione, la dote lavoro (prevede di prendere in carico le persone, riqualificarle e ricollocarle), il coordinamento dei 15 centri per l'impiego con una regia unica. E i timori sul personale espressi da Amorosi? «Vorrei ricordare che proprio la Regione ha stabilizzato nel 2015 alcuni contratti precari», conclude il direttore, «e lo farà anche nel 2017». (m.g.)