«I codici ormai sono indadeguati»

3 Maggio 2017

Gli effetti della glabalizzazione: la lentezza dei processi è causa di incertezza

PESCARA. Il tema sul tavolo lo introduce il direttore del dipartimento di Economia aziendale dell’università d’Annunzio, Augusta Consorti: «Riflettere su come coniugare le ragioni dell’economia, con quelle del diritto e le decisioni giudiziarie». Anche tenendo conto che «la globalizzazione ha mostrato una certa inadeguatezza della nostra normativa codicistica». E la lentezza dei processi», ha aggiunto Consorti, «trasmette incertezza ai soggetti economici».
Giuseppe Mauro, invece, professore ordinario di politica economica, sottolinea come «tra diritto e economia esista un rapporto molto stretto». E aggiunge: «Sono rimasto colpito da un’espressione di Massimo Severo Giannini, scritta sessant’anni fa, in cui diceva che gli istituti giuridici e la relativa regolazione normativa, costituiscono sempre una disciplina dei fatti economici, ai quali i legislatori addivengono mossi da princìpi e concezioni sociologici, politici ed economici. Per questo è importante il ruolo del diritto nella nostra società». Il punto è, aggiunge, che «all’interno delle economie di mercato, complesse e delicate, agiscono una pluralità di soggetti», che non possono non essere regolamentati dal diritto. «Ci possono essere profili come i contratti di Borsa o i derivati in una pubblica amministrazione», per i quali il ruolo del diritto è fondamentale.
Ma non sempre il rapporto tra diritto e economia è di causa ed effetto, chiarisce Mauro. «Su questo ci sono stati tanti contributi a testimonianza della correlazione negativa tra inefficienza della pubblica amministrazione e conseguenze sull’economia». Ma c’è veramente correlazione» tra inefficienza della giustizia e investimenti? «Io credo che gli investimenti dipendano soprattutto dal costo del capitale e dalle aspettative di profitti», prosegue. Tuttavia, ha ricordato Mauro, «per una sentenza di bancarotta occorrono 12 anni, e prima che una banca possa recuperare parte del credito, occorrono 7 anni». In generale, conclude il docente di politica economica, «se c’è correlazione negativa tra economia e diritto, si abbassa la domanda aggregata e si abbassa il Pil. E poi io credo che in Italia ci sia una struttura normativa mastodontica, con leggi poco chiare e un crogiolo di norme, che rendono l’impianto poco trasparente». (vdl)