i consigli dell’esperta

5 Novembre 2016

PESCARA. «La cosa più importante prima di prendere un cane, soprattutto in una casa con bambini: fare una consulenza preadottiva». Il consiglio arriva dall’educatrice cinofila ed etologa Emanuela...

PESCARA. «La cosa più importante prima di prendere un cane, soprattutto in una casa con bambini: fare una consulenza preadottiva». Il consiglio arriva dall’educatrice cinofila ed etologa Emanuela Brocato che, tra le altre cose, collabora con il Dog Village di Montesilvano. «L’idea che una persona si fa di un cucciolo spesso non coincide con la sua natura reale. Magari quel cane non è abituato ad essere manipolato, ed essere accarezzato troppo lo stressa, e quindi morde, oppure non è abituato ai bambini».

Ma quali sono le regole da seguire nel rapporto cane-bambino?

«Le varie razze sono profondamente diverse, anche se tantissimo dipende da come vengono allevati i cani, dalla storia dei loro genitori, da come li tiene l’allevatore. Non bisogna generalizzare, partendo poi dal presupposto che tutti i cani hanno proprie caratteristiche a seconda della razza. Detto questo, chiunque prenda un cane deve sapere per quale motivo lo prende senza perdere di vista l’attitudine di quel tipo di cane che deve poter seguire la sua indole: non puoi impedire a un cane corso di fare la guardia, se lo metti in giardino o alla catena gli stai dando un’indicazione, un confine. Ma quando un cane entra in una famiglia è molto importante che abbia una chiara rappresentazione dei bambini in generale fin da cucciolo. Non siamo la stessa specie, per cui per un cane non è necessariamente facile generalizzare il concetto. Non è detto che il cane identifichi il bambino come il piccolo della famiglia. Il cane deve essere abituato a farlo. Chi tira su un bambino con un cane di quel tipo deve abituarlo molto presto a stare con il bambino nel modo corretto, e anche il bambino, però, deve sapere quali sono i limiti nei confronti del cane. Vale a dire non invadere lo spazio del cane, lasciarlo stare quando dorme e sapere che la cuccia è uno spazio sacro. Dando al bambino delle regole come le dai la cane si permette di farli crescere insieme».

«Ma l’importante», aggiunge l’esperta, «è che non si generalizzi, i molossi hanno tante facce, sono boxer, ma anche bull terrier, corso o pitbull».

E come sono i pitbull? «Sono molto fisici e solari con le persone. Il problema è che sono cani che possono avere vocazione predatoria per cui un bambino che corre può venire fermato, ma è un istinto e non necessariamente un atto predatorio. Il rispetto reciproco tra cane e bambino è fondamentale».

Ma i molossi possono convivere senza rischi con bambini in casa? «Ogni cane», ribadisce Brocato, «è un individuo e non si può generalizzare. Dipende dall’allevatore, da come viene tirato su. È importante il rapporto positivo che impara sin da subito ad avere con l’uomo e che nel cucciolo si vede, si può vedere». (s.d.l.)

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