I consigli per la sicurezza: essenziali Artva, pala e sonda

PESCARA. La dotazione di sicurezza non deve mancare con Artva (apparecchio ricerca travolti valanga), pala e sonda associate e soprattutto deve esserci una adeguata preparazione. Non si deve infatti...
PESCARA. La dotazione di sicurezza non deve mancare con Artva (apparecchio ricerca travolti valanga), pala e sonda associate e soprattutto deve esserci una adeguata preparazione. Non si deve infatti mai dimenticare che l'ambiente invernale è totalmente diverso da quello estivo, e i sentieri, le strade sterrate, possono essere irriconoscibili rispetto qualche mese prima. L’Artva è sostanzialmente una ricetrasmittente di segnale (non vocale), che funziona sulla frequenza di 457 kHz. L'apparecchiatura viene indossata dagli escursionisti in modalità di trasmissione permettendo a coloro che non sono stati travolti dalla valanga di commutare l'apparecchio in modalità ricezione al fine di localizzare il trasmettitore dei travolti. L'Artva è uno strumento che può aiutare in caso di slavine. Ma bisogna tenere presente che di per sè non fa nulla e in caso di slavina, è necessario saperlo utilizzare.
Bisogna informarsi sempre sull'itinerario che abbiamo intenzione di percorrere, se ci sono zone a rischio, sul pericolo valanghe e meteo (utilizzando gli appositi siti). Occorre pianificare l'itinerario in base alle proprie capacità e a quelle delle persone che ci accompagnano, tenendo in considerazione che le giornate sono molto più corte.
Il pericolo c'è sempre. Competenze ed esperienza servono proprio a cercare di evitare rogne e pericoli.
I pericoli delle ciaspolate possono essere così riassunti:
Slavine: andando su neve fresca, in ambienti contaminati, si corre il rischio che una slavina cada sui ciaspolatori (ma anche su tutti gli altri frequentatori della montagna invernale). Per minimizzare questo rischio si devono cercare percorsi e giornate adatte, oltre a saper valutare criticamente lo stato del manto nevoso
Orientamento: la neve fresca copre ogni sentiero, per cui non bisogna contare di trovare bandierine di vernice o segnali che indichino la via corretta.
Può darsi che qualcuno sia passato prima di te lasciando la sua traccia, ma sei proprio sicuro che questa traccia porti alla destinazione che ti sei prefissato di raggiungere oppure da un'altra parte?
Per minimizzare questo rischio è bene andare con qualcuno che conosca bene la zona e che magari abbia già fatto quella ciaspolata. Anche il Gps può aiutare, ma bisogna saperlo usare
Freddo: le temperature invernali viaggiano spesso sotto zero, inoltre le giornate sono mediamente più corte. Tutto questo aumenta il rischio, dato che è fondamentale pianificare un'uscita in modo che i tempi siano compatibili con le ore di luce a disposizione.

