«I dipendenti delle Province esclusi dai concorsi»

28 Agosto 2015

CHIETI. C'è incertezza sul futuro lavorativo dei circa 1.400 dipendenti delle quattro Province abruzzesi. A lanciare l'allarme è il coordinamento regionale delle quattro Rsu provinciali secondo cui...

CHIETI. C'è incertezza sul futuro lavorativo dei circa 1.400 dipendenti delle quattro Province abruzzesi. A lanciare l'allarme è il coordinamento regionale delle quattro Rsu provinciali secondo cui nulla o poco si sa del destino del personale provinciale, in attesa che la Regione approvi la legge che prevede il riordino delle competenze delle quattro Province abruzzesi. «E mentre» dicono sempre le Rsu «si rincorrono voci di assorbimento nell'amministrazione della Giustizia ma l'ultimo concorso del Ministero della Giustizia non era riservato ai dipendenti delle Province, o addirittura nella Pubblica Istruzione, come personale Ata ma le modalità di assunzione, ad oggi sono ignote, la Regione Abruzzo esclude i dipendenti provinciali dalle assunzioni nelle Asl, nonostante le assicurazioni del vice presidente in sede di Osservatorio Regionale, pubblicando bandi di concorsi per centralinisti, magazzinieri, collaboratori amministrativi, tutti posti compatibili con le figure professionali presenti nelle Province». Secondo le Rsu il ritardo nella soluzione del «problema» Province viene giustificato dalla mancanza di copertura finanziaria anche se - aggiungono - «magicamente», la Regione ha trovato sei milioni di euro per «istituzionalizzare» la Abruzzo Engineering, i cui dipendenti dovrebbero essere utilizzati per gestire, tra l'altro, alcune funzioni del Genio Civile, finora di competenza delle Province. «Lottiamo per una ricollocazione dei dipendenti provinciali a tutti i livelli istituzionali» dice Francesca Rasetta, portavoce del coordinamento delle quattro Rsu delle Province abruzzesi «che rispetti le leggi vigenti, tuteli la professionalità e l'esperienza amministrativa e tecnica acquisite negli anni, nonché la dignità di lavoratori della Pubblica Amministrazione».