I disabili: traditi da questo governo

10 Gennaio 2019

Appello di Carrozzine determinate a Vacca: promesse disattese, subito un incontro

PESCARA. «Siamo disabili ma non siamo cretini!». Più che uno slogan è l’urlo di dolore lanciato dall’associazione Carrozzine Determinate che promuove una mobilitazione nazionale «che ci dovrà vedere tutti incatenati davanti a Montecitorio». È al rappresentante abruzzese del governo giallo-verde, il sottosegretario 5Stelle Gianluca Vacca, che ha partecipato più volte a manifestazioni delle Carrozzine Determinate dichiarando di essere vicino ai cittadini più deboli, che i disabili abruzzesi chiedono un incontro e un riscontro concreto. «Caro sottosegretario Vacca», sottolinea il presidente dell’associazione, Claudio Ferrante, «il mondo della disabilità ha creduto alle promesse elettorali di chi avrebbe dovuto restituire dignità ai servizi alle persone più fragili della società! La disabilità è la prima causa di impoverimento nel mondo con le famiglie che si indebitano e i genitori spesso costretti a lasciare il lavoro».
«Le pensioni di invalidità ammontano a 9 euro al giorno, in caso di decesso non danno neppure diritto alla reversibilità. Tutto questo è indegno». «Il Movimento 5stelle», aggiunge Ferrante, «e la Lega avevano promesso l’aumento delle pensioni di invalidità da 280 a 780 euro, invece l’unico aumento che si è registrato per il 2019 è pari a 3,11 euro, portando le pensioni da 282,55 a 285,66 euro. È una vergogna. La politica del cambiamento distrugge i diritti umani e lede la dignità dei più deboli. Nulla è previsto in materia di reddito di cittadinanza per la disabilità. In Abruzzo (dati del 2017) sono 80.252 le persone che percepiscono la pensione di invalidità civile e che non vedranno nessun aumento». (c.s.)