I magistrati amministrativi: «Non chiudete le sedi del Tar»
PESCARA. L'Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi-Anma ha incontrato ieri in audizione i membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, consegnando un lungo elaborato che...
PESCARA. L'Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi-Anma ha incontrato ieri in audizione i membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, consegnando un lungo elaborato che affronta molti aspetti della riforma: dall'abolizione del trattenimento in servizio alla limitazione del sindacato degli atti del Csm, passando per il processo amministrativo digitale e le misure in materia di appalti, senza dimenticare il piano voluto dal Governo per la chiusura delle sedi distaccare dei Tar, tra cui Pescara. «Non si comprende - dice il presidente dell'Anma Giampiero Lo Presti - la ratio di questo provvedimento sui Tar che colpisce otto sedi, tutte in grandi città e con carichi di lavoro cospicui e di grande impatto sul contenzioso». Secondo Lo Presti, quella pianificata dall'esecutivo nel nome della razionalizzazione e della semplificazione rappresenta invece «un'operazione costosa e inutile, sia sotto l'aspetto dei costi (per il necessario reperimento di nuove sedi, per la predisposizione dei locali, per il trasloco, per le indennità da corrispondere al personale), sia sotto il punto di vista dell'efficienza, sia sotto l'aspetto dell'allontanamento della giustizia dai cittadini».

