I No Triv: «Un Consiglio straordinario sulle trivelle»

15 Agosto 2015

PESCARA. «L’Emiciclo va in ferie? Ombrina Mare e Spectrum Geo no! Quindi, si convochi subito il consiglio regionale e si deliberi! L'Abruzzo e gli abruzzesi non possono aspettare»: è di questo tenore...

PESCARA. «L’Emiciclo va in ferie? Ombrina Mare e Spectrum Geo no! Quindi, si convochi subito il consiglio regionale e si deliberi! L'Abruzzo e gli abruzzesi non possono aspettare»: è di questo tenore il messaggio che lanciano i No Triv alla politica abruzzese sul fronte delle trivelle, gli impianti di estrazione di irdocarburi previsti sia in terra che in mare nella nostra regione.

Il coordinamento nazionale No Triv sezione Abruzzo, rappresentato da Enzo Di Salvatore ed Enrico Gagliano, sostiene che «il quadro di instabilità politica in ambito regionale e il perseverare di una chiara scelta del governo nazionale a favore delle fonti fossili, impongono che tutte le forze politiche presenti nell’Emiciclo chiedano l’immediata convocazione di una seduta straordinaria del consiglio regionale». L’obiettivo è arrivare a deliberare la richiesta di referendum abrogativo dell’art. 35 del “decreto Sviluppo” e « determinare ogni altra iniziativa utile per arrestare l’iter autorizzativo del progetto di coltivazione “Ombrina Mare” e del progetto di prospezione in tutto il mare Adriatico presentato dalla Spectrum Geo». Contro quest’ultimo progetto in particolare la Provincia di Teramo, i Comuni della Costa teramana e due comuni della costa marchigiana hanno già presentato ricorso al Tar Lazio lo scorso 7 agosto.

Il coordinamento No Triv torna a chiedere che anche le altre assemblee regionali deliberino una medesima richiesta referendaria di abrogazione del “decreto sviluppo”: «Dalle mille parole senza costrutto si passi dunque ai fatti, in Abruzzo come in tutta Italia; il quesito referendario deve essere depositato entro il 30 settembre».