I presidenti dei consigli regionali in difesa delle Corti d’Appello

L'AQUILA. Un ordine del giorno sulla soppressione di alcune Corti d'Appello in Italia. È il documento principale sottoscritto dai presidenti dei consigli regionali che hanno preso parte all'assemblea...
L'AQUILA. Un ordine del giorno sulla soppressione di alcune Corti d'Appello in Italia. È il documento principale sottoscritto dai presidenti dei consigli regionali che hanno preso parte all'assemblea plenaria all'Emiciclo. A coordinare i lavori Franco Iacop, coordinatore della Conferenza dei consigli regionali e presidente dell'assemblea del Friuli Venezia Giulia. A proporre l'ordine del giorno è stato il presidente della Regione Molise, Vincenzo Cotugno, che ha sottolineato il disagio che creerebbe ai cittadini la soppressione delle Corti d'Appello: «Travolgerebbe automaticamente anche tutti gli altri uffici giudiziari organizzati su asse distrettuale, come le procure generali presso le Corti d'Appello, i tribunali per i minorenni, quelli di sorveglianza e molti altri uffici», Cotugno paventa anche il rischio futuro di soppressione di altri uffici giudiziari come i Tar e i comandi regionali delle forze dell'ordine. Il documento prevede di organizzare tutti gli interventi utili nei confronti del governo, del Parlamento e del Consiglio superiore della magistratura «per l’affermazione del principio secondo cui debba essere prevista almeno una Corte d’Appello per ogni Regione e gli attuali uffici giudiziari e, sulla base di criteri di densità abitativa e di carichi di lavoro, la possibilità di prevedere anche più Corti d’Appello nella medesima regione». Un intervento importante, secondo il presidente del consiglio regionale abruzzese, Giuseppe Di Pangrazio, anche per l'Abruzzo.
I lavori della plenaria riprendono questa mattina. Al centro dell'incontro ci sono i temi legati alla riforma costituzionale e il ruolo delle conferenze dei consigli regionali.
Marianna Gianforte
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