I rifiuti? Possono diventare opere d’arte

20 Agosto 2016

Il progetto tra Regione e Arco sul recupero ed il riutilizzo, si parte dalle strutture turistiche

PESCARA. I rifiuti possono diventare... opere d’arte, in un percorso comunicativo di sensibilizzazione ai temi del recupero e dell’economia circolare, rivolto soprattutto alle strutture turistiche. La sfida è stata lanciata con la firma del protocollo tra la Regione e l’Arco Consumatori, sottoscritto dal sottosegretario con delega all’ambiente Mario Mazzocca, dal dirigente del servizio Gestione rifiuti Franco Gerardini e e dal presidente dell’Associazione, Franco Venni.

Il protocollo prevede l'attuazione di un laboratorio sperimentale e di attività per la riduzione della produzione di rifiuti e il loro riutilizzo, la sensibilizzazione degli operatori turistici e degli ospiti alla raccolta differenziata, la formazione degli operatori del settore turistico sulla corretta gestione dei rifiuti e la promozione di attività di compost aggio di comunità.

Il progetto coinvolgerà in prima battuta quattro strutture ricettive a Vasto, Caramanico Terme, Rivisondoli e Silvi Marina. Lo scopo di questo primo passo è far comprendere agli operatori, ma anche ai turisti, che i rifiuti possono rappresentare davvero una risorsa e che il loro ciclo vitale può riservare ancora molte sorprese.

Durante la presentazione dell’iniziativa è stato sottolineato come i materiali di recupero possano essere utilizzati per molteplici scopi: dagli arredi urbani ai gadget, fino ad arrivare alla personalizzazione dei loghi aziendali, che saranno realizzati da designer locali.

Il progetto prevede per la sua attuazione il coinvolgimento della Direzione Turismo della Regione, delle Dmc del territorio, dei Parchi nazionali, di Federalberghi e Consorzio Abruzzotravelling.

«Si tratta», sottolinea Mazzocca, «di un altro tassello a quel programma di interventi che stiamo portando avanti da tempo e che si fonda proprio sulla promozione della cultura del recupero e riutilizzo dei materiali».

Venni si augura che le opere d'arte realizzate con il riutilizzo dei rifiuti possano essere una risorsa anche come arredamento nei centri urbani, nelle piazze, nelle rotatorie, nei pressi delle fontane: «L’idea forza di questo progetto deve essere quella che il rifiuto può non essere un rifiuto ma un qualcosa che può essere riutilizzato e in questo caso per costruire una creazione artistica che può avere grande spazio anche come gadget».