I sindacati aprono la “Vertenza Abruzzo”

28 Marzo 2017

PESCARA. «Si acuisce la spinta temibile allo spopolamento delle aree interne», mentre «la lieve ripresa rischia di affievolire la sua capacità di tenuta»: Cigl, Cisl e Uil regionali lanciano l’allarme...

PESCARA. «Si acuisce la spinta temibile allo spopolamento delle aree interne», mentre «la lieve ripresa rischia di affievolire la sua capacità di tenuta»: Cigl, Cisl e Uil regionali lanciano l’allarme ed aprono la “Vertenza Abruzzo” per il rilancio del territorio dopo l'emergenza maltempo e terremoto. Servono, secondo i sindacati, «nuove proposte unitarie e un confronto serrato tra le parti sociali, istituzioni, Governo nazionale». A fare il punto della situazione, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo, Sandro Del Fattore, Maurizio Spina e Michele Lombardo. Le tre sigle propongono un decalogo delle priorità, contenente problemi da affrontare e obiettivi da perseguire, perché «gli abruzzesi hanno bisogno di una svolta positiva con una ripresa economica, produttiva ed occupazionale in tutti i settori e nei territori». I sindacalisti parlano di «una nuova fase che dovrà mantenere unito lo sforzo per uscire dall'emergenza con quello per la ripresa dello sviluppo economico ed occupazionale regionale». Necessario, inoltre, «dare piena e concreta operatività a tutti gli strumenti di programmazione con il relativo monitoraggio unitario degli investimenti e dei relativi risultati, accompagnare gli investimenti del ciclo di programmazione 2014-2020 e aprire un confronto con il Governo sui temi dell'emergenza e dello sviluppo».

I dieci punti individuati da Cgil, Cisl e Uil prevedono, tra l'altro, l’apertura di un confronto tra le parti sociali, il Governo, la Giunta regionale e le istituzioni locali sulle emergenze; l'avvio di un confronto urgente con il Governo sulla programmazione per il completamento della dotazione 2014-2020 e per riaprire un flusso di risorse ordinarie, in particolare in conto capitale; politiche attive e passive del lavoro e riattivazione della cabina di regia del credito.