I sindacati medici: ora subito i vertici Asl

L’Intersindacale scrive a Marsilio e Verì: situazione di stallo da superare nei primi giorni dell’anno
PESCARA . L’Intersindacale abruzzese, la federazione delle sigle sindacali della sanità ha scritto una lettera al presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore al ramo Nicoletta Verì sulle questioni più urgenti che riguardano la sanità pubblica regionale.
«Il 27 dicembre scorso è stato nominato il dottor Claudio D’Amario Direttore del Dipartimento regionale Salute e il 25 dicembre è scaduto il termine del bando per la presentazione delle domande a ricoprire gli incarichi di Direttore Generale della Asl di Pescara e della Asl di Teramo», scrive Walter Palumbo a nome dell’Intersindacale, «ora si dovrà attendere la nomina della Commissione che valuterà i curricula di coloro che hanno fatto domanda per formulare una graduatoria da sottoporre all’attenzione del Presidente della Giunta che sceglierà i nominativi di coloro i quali andranno a ricoprire l’incarico di Direttore Generale nelle due Asl ancora senza guida. Manca ancora, però», continua la lettera, «l’albo regionale degli aspiranti alla nomina di Direttori Sanitari e di Direttori Amministrativi delle Asl previsto dal decreto legislativo numero 171/2016 il cui avviso, nonostante un tentativo fatto alcuni giorni fa, non è dato sapere quando sarà emanato».
Eppure, sottolinea la federazione sindacale, si tratterebbe di un albo «necessario per garantire un corretto e legittimo funzionamento delle Direzioni aziendali sanitarie della nostra Regione, tutte e quattro incomplete nella loro composizione, in un momento di riorganizzazione del proprio Servizio Sanitario».
Una situazione di stallo, per i sindacati medici, «quella dell’avvio delle procedure per la nomina dei Direttori Sanitari e dei Direttori Amministrativi, che certamente i cittadini abruzzesi in primis non meritano viste le difficoltà esistenti nella erogazione tempestiva delle prestazioni sanitarie previste dai Livelli Essenziali di Assistenza (i Lea( previsti dalla normativa nazionale».
«Una situazione», conclude la lettera, «che ci auguriamo si risolva nei primi giorni dell’anno prossimo per il quale si porgono sentiti auguri». (c.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

