I sindacati: subito i super ospedali

26 Gennaio 2020

Appello dell’intersindacale a Marsilio e Verì: scelte condivise sul futuro della sanità

PESCARA . Un appello a «condividere le scelte che devono essere fatte in sanità», in particolare per quanto riguarda la riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera e territoriale.
A rivolgerlo, ieri, al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, con è stata l’Intersindacale sanitaria nel corso di una conferenza stampa che, come ha spiegato il presidente Walter Palumbo, «non è contro alcuno, non è un attacco alle persone, ma è un appello a condividere. È l’ennesima richiesta di ascolto alle nostre proposte». L’appello dell’Intersindacale, che raccoglie 13 sigle che rappresentano il mondo delle professioni sanitarie, è stato lanciato in concomitanza con l’arrivo del verbale del Tavolo di monitoraggio della sanità (vedi l’altro articolo in pagina), dopo la riunione del 30 novembre. Le richieste dei sindacati della sanità si sostanziano in quattro punti fondamentali. Il primo è quello di dare impulso «alla realizzazione dei Dea di secondo livello, che sarebbero stati accantonati senza evidenti giustificazioni». Il secondo riguarda il «riordino della rete degli ambulatori specialistici convenzionati per renderli organici alla offerta di prestazioni», con il non trascurabile obiettivo di ridurre le liste di attesa. Un capitolo a parte riguarda la «regolamentazione delle modalità di effettuazione della attività ambulatoriale dei medici presso le sedi della continuità assistenziale, attualmente difforme e penalizzante per i cittadini». Infine, ma non ultimo in ordine di importanza, il punto che riguarda «il riordino delle modalità operative dei Pronto Soccorso per evitare il sovraffollamento». Per tutti questi motivi l’Intersindacale sanitaria chiede a Marsilio e Verì «di coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la sanità abruzzese, a partire da quelli che come noi rappresentano gli operatori sanitari, assumendosene anche la responsabilità, a trovare soluzioni. Magari istituendo la Consulta Regionale della Sanità che da anni chiediamo e che abbiamo riproposto a febbraio scorso, durante la campagna elettorale regionale». (c.s.)