I sindaci al governo: si faccia il corridoio Tirreno-Adriatico

5 Giugno 2019

SULMONA . La Zes Abruzzo deve essere accompagnata dallo sviluppo del corridoio intermodale Tirreno Adriatico. Lo scrivono 17 sindaci abruzzesi delle aree interne in una lettera inviata al ministro...

SULMONA . La Zes Abruzzo deve essere accompagnata dallo sviluppo del corridoio intermodale Tirreno Adriatico. Lo scrivono 17 sindaci abruzzesi delle aree interne in una lettera inviata al ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli e al presidente della Regione Marco Marsilio. Si tratta degli stessi sindaci che hanno partecpato il 30 maggio scorso alla riunione convocata dal primo cittadino di Sulmona Annamaria Casini sullo stesso tema. «I Sindaci», si legge nella lettera, «si uniscono alla proposta dei sindacati confederali e delle organizzazioni di Categoria di realizzazione di una Zes trasversale, inserita all’interno di un corridoio intermodale Tirreno-Adriatico», con l’intento «di contribuire allo sviluppo del territorio regionale, con particolare attenzione alle “aree interne”».
«Nel progetto di istituzione della Zes Abruzzo», continua il documento, «sono state individuate, oltre alle aree industriali strategiche e logistiche, connesse principalmente con i porti, gli agglomerati industriali localizzati nelle aree interne, che rappresentano i territori maggiormente consistenti e dove, con maggiore evidenza e drammaticità, si sono manifestati i segni della crisi industriale. Convinti che il territorio regionale, per la sua posizione geografica strategica di ponte tra il Tirreno e l’Adriatico, possa legittimamente aspirare ad un ruolo importante nel contesto europeo, auspicano che il Ministro prenda l’iniziativa volta ad inserire funzionalmente nel piano di revisione delle reti Ten-T, un corridoio logistico trasversale trans-europeo (Barcellona-Civitavecchia-Pescara-Ortona-Ploce), per dare impulso e valore alle produzioni delle nostre aree produttive, facilitarne le esportazioni e creare nuova e buona occupazione».
Secondo i sindaci una Zes, con l’indirizzo della trasversalità, potrà costituire «una grande opportunità per l’Abruzzo» e, «inserita in un disegno più vasto, in collegamento con la Zona Logistica Semplificata (Zls) della regione Lazio», potrà «generare concrete possibilità di crescita e ridare fiducia e centralità ai territori duramente provati dai tragici eventi naturali degli ultimi anni».
Per i primi cittadini sarà possibile rompere l’isolamento di cui questi territori soffrono «solo realizzando infrastrutture all’altezza della contemporaneità, con il riconoscimento e il contributo della UE». Nella lettera si chiede infine a governo e Regione di attivarsi per «avviare, in tempo utile per la data di revisione dei corridoi europei dei trasporti (Ten-T), l’iter per il riconoscimento di un corridoio intermodale Barcellona-Civitavecchia-Pescara-Ortona- Ploce». Di «promuovere le azioni necessarie per l’ammodernamento della ferrovia Pescara-Roma a sostegno dello sviluppo dei trasporti intermodali tra Tirreno e Adriatico»; di fare seguito « alla richiesta di governance unica dei porti di Lazio e Abruzzo, presentata congiuntamente dalle Regioni Lazio e Abruzzo al MIT il 20 ottobre 2016».