I vigili in sciopero chiedono maggiori tutele
VASTO. Maggiori tutele e meno discriminazioni. Sono gli slogan che accompagnano lo sciopero nazionale della polizia municipale, che domani incrocia le braccia per reclamare la riforma del corpo....
VASTO. Maggiori tutele e meno discriminazioni. Sono gli slogan che accompagnano lo sciopero nazionale della polizia municipale, che domani incrocia le braccia per reclamare la riforma del corpo. Alla giornata di protesta hanno aderito anche i vigili urbani abruzzesi.
«La polizia locale è ormai l’avamposto della sicurezza urbana, ma si dimentica che non è forza di polizia», sottolinea Walter Falzani, segretario regionale Diccap-Sulp, il sindacato maggiormente rappresentativo del personale in divisa, «gli addetti di polizia locale sono dipendenti del Comune, impiegati amministrativi in divisa … senza le tutele del personale delle forze di polizia appartenenti al comparto sicurezza, nel quale il personale della polizia locale non rientra».
Sostanziali le differenze di trattamento segnalate dal sindacalista: in caso di infortunio le forze dell’ordine possono ottenere la causa di servizio, i vigili urbani no. «Si tratta di una differenza incomprensibile», chiosa Falzani, «senza trascurare la decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni di assenza per malattia per la polizia locale e non per le altre forze di polizia. Anche questa è una discriminazione non giustificata. E non ultimo la totale assenza per la polizia locale di una formazione operativa specifica per svolgere in sicurezza e professionalmente un servizio di Polizia di sicurezza».
Le richieste alla base dello sciopero nazionale, che coincide con la giornata della memoria della polizia locale (per ricordare i caduti nell’adempimento del dovere) sono: la riforma per il riconoscimento dei diritti e delle tutele necessarie, il riconoscimento delle garanzie lavorative (infortunio, equo indennizzo, pensione privilegiata e accesso a quelle anticipate ) e il contratto di natura pubblico.(a.b.)

