«I vostri vini sono una risorsa tutta da scoprire»

Enologia: Sarah Jane Evans della più prestigiosa associazione di esperti mondiali oggi al Words of Wine a Pescara
PESCARA. Il vino raccontato in parole è al centro del Premio Giornalistico Internazionale "Words of Wine", dedicato in particolare all'Abruzzo e ai suoi vini, la cui cerimonia di premiazione si svolge oggi a Pescara, a partire dalle 10,30, nell'Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo.
“Words of Wine – Parole di vino”, promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini d'Abruzzo con i consorzi di tutela Colline Teramane, Doc Tullum e Ortona Doc, presieduti rispettivamente da Tonino Verna, Alessandro Nicodemi, Giancarlo Di Ruscio e Francesco Falcone, è organizzato dall’agenzia Pomilio Blumm con l’obiettivo di incentivare la promozione e valorizzare l’immagine dell’Abruzzo enoico, premiando gli operatori della comunicazione che hanno fatto conoscere i vini regionali e la cultura da cui nascono. La competizione ha selezionato pezzi giornalistici nazionali e internazionali, tra cui la giuria ha scelto sia i vincitori del “Calice”, realizzato appositamente dall'artista Ettore Spalletti, che una serie di menzioni speciali.
L'edizione odierna, condotta da Marco Sabellico del Gambero Rosso, porta in Abruzzo alcuni tra i più influenti giornalisti enogastronomici come Rossend Domenech, inviato de El Periodico, il giornalista televisivo Fulvio Collovati, Mauro Giacomo Bertolli del Sole 24 Ore e 7Gold, Mauro Tedeschini, direttore del quotidiano Il Centro, Alessia Arcolaci di Vanity Fair e Giulia Nekorkina di Rosso di Sera e Scatti di Gusto. Ospite d'onore è invece l’inglese Sarah Jane Evans, appena eletta presidente della più prestigiosa associazione di esperti di vino al mondo, l'Institute of Masters of Wine, e già firma di Decanter, Guardian, Sunday Times, Bbc. «Ho avuto a che fare moltissimo con il Montepulciano d’Abruzzo», esordisce Sarah Jane Evans, «e senza dubbio i vini che ho incontrato mostrano grande generosità di frutta e molta energia giovanile, anche se la Gran Bretagna non offre ancora a mio parere la varietà che i vini abruzzesi meriterebbero».
Il presidente Evans in questi giorni è ospite di alcune cantine abruzzesi. «Senz’altro la mia visita in questa regione rappresenta un'occasione unica per l’assaggio dei vostri vini», osserva, «e per farmi un’idea più completa in merito, anche perché i consumatori sono sempre più interessati alle varietà di vitigni autoctoni che esprimono caratteri peculiari delle regioni di origine e in tal senso l'Abruzzo mi sembra che abbia molto da offrire, penso per esempio al Pecorino».
Gli incontri organizzati con gli addetti ai lavori del settore vitivinicolo, vedranno poi il confronto del presidente dei Masters of Wine anche su aspetti del mercato estero del nostro vino. «Una parte interessante della mia visita», spiega Evans, «sarà il confronto con i produttori su vari aspetti anche di marketing, riportando quelli che spero siano commenti utili dal punto di vista del Regno Unito». E se la Germania, secondo la Evans, è senz’altro un mercato forte per i vini abruzzesi, ci sono altre opportunità per le quali c'è sempre bisogno di un messaggio chiaro e focalizzato. «Indubbiamente avete un grande successo con il Montepulciano d’Abruzzo che ha appeal sui consumatori di oggi e aggiungo anche che "Abruzzo" è un nome facile da ricordare. Questo non va ignorato», conclude, «una volta che l’hai imparato, infatti, non lo scordi più».
Giorgio D’Orazio
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