Il Comune di Teramo invia le multe di Chiodi a D'Alfonso

13 Aprile 2016

Recapitata al presidente della Regione, in qualità di rappresentante dell'ente, una contravvenzione non pagata dal suo predecessore. E il governatore pubblica tutto sul social network

PESCARA. Una multa, come tante altre ricevute, e per giunta non pagata nei tempi ma, ed è la vera novità, non imputabile a Luciano D'Alfonso. Il verbale è stato recapitato al presidente della Regione Abruzzo ma, questa volta, non può essere stato lui ha commettere l'infrazione al codice della strada. È infatti stata commessa a marzo 2013, precisamente il giorno 28, quando presidente della Regione era Gianni Chiodi.

Il sollecito è stato inviato dal Comune di Teramo, luogo in cui ha la residenza l'ex governatore, alla Regione ed è arrivata a D'Alfonso in qualità di rappresentante legale dell'ente. Lui la ha subito pubblicata sul suo profilo Facebook: questa volta la colpa non è sua.