Il consiglio regionale approva i referendum

Le consultazioni per abrogare due normative previste nel Decreto Sviluppo e in quello Sblocca Italia e modificare le procedure che autorizzano la costruzione di nuovi impianti di estrazione
L’AQUILA. Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato all’unanimità le richieste di referendum abrogativo di due leggi che semplificano le procedure di ricerca ed estrazione di idrocarburi, in particolare entro le 12 miglia marine.
Oggi sono stati approvati i due provvedimenti amministrativi abrogativi dell’articolo 35 del Decreto di Sviluppo 2012, riguardante le disposizioni di ricerca ed estrazione di idrocarburi, e l’articolo 38 (comma 1 e 1 bis) del Decreto Sblocca Italia che permette l’estrazione di idrocarburi nazionali. La maggioranza ha eletto, per entrambi i referendum, Lucrezio Paolini (Italia dei Valori) delegato a presentare la richiesta in Corte di Cassazione. La minoranza ha invece eletto come delegati supplenti Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo.
I quesiti modificano le procedure volte ad autorizzare la costruzione di nuovi impianti di estrazione petrolifera che limitano le Regioni. Di fatti, nell’art. 38 del Decreto Sblocca Italia, si riserva la potestà regolamentare allo Stato, compiendo una forzatura rispetto al Titolo V della Costituzione che prevede che sia di competenza dello Stato e delle Regioni. Inoltre prevedono una concessione unica per ricerca e coltivazione senza attuare alcuna distinzione tra le autorizzazioni per ricerca, prospezione e coltivazione degli idrocarburi.
In una nota del consigliere del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci si legge: “Se la procedura, che prevede che siano depositate le delibere di approvazione di almeno Cinque consigli regionali, andrà a buon fine, i referendum potranno essere celebrati la primavera prossima”.

