Il credito alle piccole imprese è donna
La Regione dà fiducia a 910 attività: la maggior parte femminile, il 20% di soggetti svantaggiati. Le domande erano state 1.700
PESCARA. Circa 13 milioni di euro per consolidare piccole imprese e per la nascita di nuove attività: il terzo avviso pubblico per l'erogazione di Microcredito dà una risposta alla inclusione sociale e alla povertà.
Il 51% delle 910 domande ammesse a finanziamento, infatti, riguarda imprese femminili, in una regione in cui le donne hanno enormi difficoltà a trovare lavoro; il 20%, invece, riguarda soggetti cosiddetti svantaggiati, che hanno potuto accedere ai finanziamenti senza dover fornire particolari garanzie.
Il Fondo microcredito, istituito dalla Regione con risorse del Fondo sociale europeo (Fse) 2007-2013, è finalizzato ad agevolare l'accesso al credito da parte di microimprese (ditte individuali, società di persone e società cooperative) e lavoratori autonomi o liberi professionisti. Soltanto nel giorno di apertura dello sportello - il 27 aprile - erano arrivate 1.333 domande, che da sole avevano esaurito l'intero plafond. Le domande hanno successivamente raggiunto quota 1.673. Le richieste sono state esaminate in 39 giorni. Le risorse già immesse con le due edizioni precedenti del Microcredito ammontano a 24 milioni di euro, per un totale quindi di 37 milioni considerando quella del 2015. Le imprese finanziate sono 2.600.
A seconda del tipo di attività, era possibile richiedere finanziamenti compresi tra i 5mila e i 25mila euro, importi da restituire in cinque anni con interessi all'1%. Piuttosto basso, nelle edizioni precedenti, il tasso di insoluto, che si attesta all'8%.
«I numeri», commenta l'assessore regionale al Lavoro, Marinella Sclocco, «danno la misura della voglia di fare impresa e della volontà della Regione di investire su idee, sogni e progetti dei suoi cittadini, garantendo per loro. Un atto di fiducia, ma anche un preciso impegno col mondo imprenditoriale e professionale, senza trascurare la valenza sociale perché con questa misura finanziaria, abbiamo prestato particolare attenzione a quei soggetti che normalmente hanno difficoltà di accesso ai tradizionali canali del credito. Con questo avviso», aggiunge, «abbiamo voluto investire proprio su quelle categorie che incontrano le difficoltà maggiori: donne, over 30 e categorie svantaggiate come disabili ed ex detenuti. Sono 461, in totale, le imprese femminili finanziate e 179 le imprese finanziate che fanno capo a soggetti cosiddetti “svantaggiati”».
Secondo Giuseppe Cetrullo, presidente di Abruzzo Sviluppo, soggetto gestore del Fondo per conto della Regione, «questo terzo avviso consolida il ciclo di sostegno alla microimprenditorialità». «Dopo che le imprese produrranno la documentazione richiesta», spiega Elena Tiberio, responsabile del progetto, « verificheremo il tutto in tempi rapidi le più zelanti potranno avere le risorse già prima delle ferie». Soddisfatto infine Graziano Di Costanzo, direttore della Cna, uno dei soggetti della rete di operatori che hanno supportato le imprese: «Quando si vuole le cose si fanno bene».
Lorenzo Dolce
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