Il freddo della Russia porta la prima neve nei centri montani

Oggi deboli rovesci nei territori di Teramo, Chieti e Pescara
Si imbiancano i paesi ad alta quota: il picco atteso per lunedì
L’AQUILA
Freddo in arrivo dalla Russia, piogge diffuse, venti di grecale e prime nevicate fino a mille metri. L’Abruzzo si prepara a un brusco cambio di scenario proprio tra Halloween e Ognissanti, con temperature destinate a scendere sotto le medie stagionali. Il peggioramento entrerà nel vivo domani e proseguirà nei primi giorni di novembre, con lunedì 2 che potrebbe rivelarsi la giornata più instabile. Attesi fiocchi sui rilievi e possibili nevicate anche in alcuni centri montani, da Roccaraso a Campo di Giove, fino a Campotosto e Pietracamela. A delineare lo scenario è Thomas Di Fiore, tecnico meteorologo di Ampro e socio fondatore dell’associazione meteorologica Aquilana Caput Frigoris. Le elaborazioni dei modelli europeo e americano concordano sull'arrivo di una massa d'aria fredda, mentre restano alcune differenze sull’intensità delle precipitazioni. «Il modello matematico europeo appare più incisivo in qualità di precipitazioni, un pochino meno quello americano, ma tuttavia il freddo lo vedono entrambi».
A determinare il cambiamento saranno le correnti provenienti dalla Russia e la possibile formazione di un minimo di bassa pressione sull’Italia centro-meridionale. In libera atmosfera, a circa 1.400-1.500 metri, le temperature potranno avvicinarsi allo zero, favorendo un progressivo abbassamento della quota neve. Le prime avvisaglie arriveranno già oggi, con cieli più chiusi sul Teramano, sul Pescarese e sul Chietino, mentre sull’Aquilano il tempo sarà relativamente migliore. Possibili rovesci deboli e nevicate oltre i 1.800 metri, accompagnati da venti nord-orientali vivaci soprattutto lungo la costa. Domani il quadro cambierà ulteriormente. Le piogge interesseranno buona parte della regione, con fenomeni più insistenti sui settori orientali, in particolare lungo la Laga, il Gran Sasso e la Majella. Qui agirà l’effetto “Stau”, il meccanismo per cui le correnti umide, incontrando i rilievi, favoriscono l’addensamento delle nubi e le precipitazioni.
La neve è attesa inizialmente oltre i 1.500-1.600 metri. Anche la notte di Halloween sarà dunque perturbata e fredda, aprendo una fase di diversi giorni con temperature inferiori alla media del periodo. Domenica invece, giorno di Ognissanti, il freddo si farà più incisivo. La quota neve potrà scendere intorno ai 1.400 metri, soprattutto sui versanti orientali, mentre a ovest le temperature saranno più alte di un paio di gradi e il cielo presenterà maggiori aperture. I venti continueranno a soffiare da nord-est. La giornata da seguire con maggiore attenzione sarà però il prossimo lunedì.
Secondo le attuali proiezioni, sono attese piogge moderate e nevicate oltre i 1.200 metri, con possibili sconfinamenti a quote inferiori laddove le condizioni lo consentiranno. Sotto osservazione soprattutto i rilievi della Laga, del Gran Sasso e della Majella. Potrebbero imbiancarsi anche alcuni centri montani, da Campotosto a Pietracamela, passando per Castel del Monte, Campo di Giove, Pescocostanzo e Roccaraso. Non sono escluse nevicate nei paesi più elevati dell’area delle Rocche, anche se la previsione resta più incerta. «Ci saranno le prime nevicate sui piccoli centri», spiega Di Fiore. I venti di grecale saranno moderati, con rinforzi soprattutto nell’area del Gran Sasso meridionale. Sulla Marsica e nel Carseolano prevarrà invece una spiccata variabilità, con possibili rovesci isolati e neve oltre i 1.500 metri sui rilievi circostanti. Martedì 3 novembre si dovrebbe aprire, invece, una graduale fase di miglioramento, anche se sulle aree costiere potranno persistere nuvole e piogge. Nell’entroterra il tempo sarà più variabile, mentre le temperature massime inizieranno a risalire leggermente. Il contesto resterà comunque freddo rispetto alle medie stagionali.

