Parigi, i gol per il decollo: il Pescara ha il suo bomber

I biancazzurri verso la sfida di sabato con la Torres. L’attaccante: «In estate non potevo dire no al Delfino, Buscè tira fuori il meglio di noi»
PESCARA. «Quando chiama il Pescara devi andare e basta». Con una frase nel lungo racconto fatto da Giacomo Parigi nella trasmissione “A cena con”, registrata al ristorante la Rete di Pescara, il bomber originario di Arezzo ha fatto capire quanto teneva alla maglia biancazzurra. Dopo i 17 gol segnati a Latina era iniziata la lunga estate di mercato e alla fine il matrimonio tra Parigi e il Pescara si è fatto proprio alla fine. «Non nascondo che da subito i biancazzurri mi hanno fatto capire che ero un obiettivo, ma poi le cose si sono allungate. Perché ho scelto Pescara? Alla fine è stata la squadra che mi ha voluto di più ed ero comunque in contatto con mister Buscè che avevo già avuto a Rimini. Ma, ripeto, quando chiama il Pescara devi andare e basta».
Parigi si racconta. Giacomo Parigi domani sera alle 20.15 su Rete8 si racconterà a 360°, sempre con il sorriso e con una responsabilità in più da quattro anni. «Con la piccola Maria Sole a cui mando un bacio mi è cambiata la vita, mi sento più responsabilizzato e da genitore la vita è diversa. E sono maturato tanto come calciatore». Il miglior Parigi si è visto nelle ultime due stagioni a Rimini con Buscè e a Latina. Tanti gol segnati e la consacrazione ad alti livelli con la chiamata del Pescara.
Le origini. Giacomo Parigi arriva da Arezzo e nella sua Toscana ha iniziato da bambino. «Quando avevo 10 anni giocavo nell’U.T Chimera di Arezzo, ma vi racconto una curiosità. Facevo il centrocampista e non pensavo che in futuro potessi diventare un centravanti. Se avevo un bel piede da mediano? Diciamo un po' meno di Guccione e Graziani…. Poi sono andato nella Juniores dell’Arezzo prima della chiamata dell’Atalanta».
Parigi e l'Atalanta. «A Bergamo ho capito che da grande avrei fatto il calciatore e per me quelli in nerazzurro sono stati tre anni indimenticabili. Ero innamorato calcisticamente parlando di German Denis, provavo a rubargli i segreti quando andavo in prima squadra. Era davvero fortissimo. A proposito di prima squadra. Vi racconto un ricordo che ho scolpito nel mio cuore. Ero in pullman con gli altri ragazzi della Primavera a Zingonia, arriva il team manager e mi dice di scendere per andare in prima squadra. Pensavo fosse uno scherzo. Poi rimasi senza parole».
Parigi ha un piccolo rimpianto in carriera. «Quello di non aver fatto tanta strada con l’Atalanta, ma poi ho capito che ognuno aveva il suo percorso e io mi tengo stretto il mio che mi ha portato fino qui a Pescara».
Il rapporto con Buscè. Il centravanti del Pescara conosce bene il tecnico Buscè per averlo avuto Rimini. «In quella stagione abbiamo ancora tanto rammarico per come è finita ai play off contro la Vis Pesaro ma resta la grande soddisfazione per aver alzato al cielo la Coppa Italia. Buscè? Anche a Rimini partimmo in sordina, poi le cose andarono molto meglio. Il mister ha una grande caratteristica: riesce a tirare fuori da ognuno di noi il meglio».
Parigi e il Pescara. «Il gol fatto con il Gubbio? Magari ci provi 10 volte a fare quel tiro e 8 volte va male. Io ho iniziato con qualche difficoltà qui a Pescara perché venivo da un’estate particolare dove non avevo mai lavorato in gruppo ma adesso sto molto meglio e sono davvero fiducioso. A Perugia abbiamo dimostrato che gruppo siamo. Non era facile reagire in quel modo dopo essere andati sotto subito e vincere la partita. E con pieno merito. Ora personalmente mi sento meglio rispetto ad inizio stagione e sono molto fiducioso».
Il messaggio per Merola e la tifoseria. «Davide ci manca. Gli mando un grande in bocca al lupo e siamo tutti dispiaciuti per quanto successo a Perugia. Tornerà più forte di prima». «Ai nostri tifosi dico solo una cosa: stateci vicino che siete il nostro dodicesimo uomo in campo».
Notiziario. Intanto la squadra continua a lavorare a Montesilvano agli ordini del tecnico Buscè. Buone notizie per Pellacani e Nardin: entrambi sono tornati in gruppo e sabato contro la Torres ci saranno. Oggi tornerà anche il portiere Ivan Saio mentre saranno assenti Eletu, Sardo, D’Errico, Ujkaj e Merola.
L’arbitro. Sarà Gianluca Guitaldi di Rimini a dirigere il match dell’Adriatico. E’ la prima volta con il Pescara.
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