Il governatore: «Cratere più largo»
Gli incontri con Gentiloni ed Errani. E per l’agricoltura arrivano 7,5 milioni
PESCARA. «Tutte le situazioni meritevoli di garanzie e tutele non avranno difficoltà ad essere incluse nel cratere del terremoto»: sono le uniche parole (ottimistiche) a cui si lascia questa volta andare Luciano D’Alfonso.
Il governatore dell’Abruzzo ha lasciato da poco la Presidenza del consiglio dei ministri dove ha incontrato il premier Paolo Gentiloni. Unico argomento dell’incontro: il dossier su “Risorse e strumento per fronteggiare l’emergenza Abruzzo”. In parole più semplici, i fondi a popolazioni e comuni colpiti da sisma e terremoto. Gli stessi temi sono stati oggetti dell’incontro pomeridiano con il commissario alla ricostruzione Vasco Errani . Di cento milioni di danni indiretti D’Alfonso aveva parlato il giorno prima alla Camera davanti alla commissione Ambiente.
Questa volta, nessuna anticipazione. I contenuti degli incontri della giornata romana sono stati rimandati alla conferenza stampa in programma questa mattina (ore 10,30) nella sede pescarese della Regione in viale Bovio.
«Ci sarà una evoluzione del cratere», ripete il governatore facendo trapelare una risposta ottimistica da parte di Gentiloni alle sue richieste (e a quelle dei comuni interessati) di allargamento dell’area sismica oggetti delle risorse pubbliche.
Intanto l'Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ha erogato 7,5 milioni di fondi europei destinati allo sviluppo rurale a beneficio delle aziende zootecniche ed agricole abruzzesi danneggiate da sisma e maltempo. 3023 le domande inoltrate. Tre le misure interessate: prati e pascoli (3 milioni 688mila euro), biologico (1 milione 104mila 105 euro) ed indennità compensativa (2milioni 713mila 490 euro).

