Il Molise anticipa i saldi, proteste in Abruzzo

La Confcommercio di Chieti invita il governatore D’Alfonso a intervenire per uniformare le date
VASTO. Anticipare l'inizio dei saldi in Abruzzo, in modo che la data coincida con quelle del Molise, non penalizzando così le città al confine tra le due regioni come Vasto e San Salvo. A chiederlo al nuovo governo regionale è la Confcommercio di Chieti tramite il presidente Marisa Tiberio ed il consigliere delegato per la zona di Vasto, Franco Scarano. In Molise i saldi estivi partiranno il 1° luglio e termineranno il 31 agosto e le date differenti rispetto a quelle abruzzesi, anche negli anni precedenti sono state segnalate dagli operatori del settore. «La decisione in Molise sarebbe stata presa in vista dell'imminente visita del Papa e del conseguente flusso di pellegrini previsto per l'occasione. Ad essere penalizzati, però, saranno proprio i commercianti di Vasto e San Salvo e dei comuni abruzzesi limitrofi. Considerata la vicinanza con le città molisane, rischiano di vedere spostarsi la clientela attirata dagli sconti stagionali, visto che in Abruzzo i saldi non cominceranno che il 5» fanno notare i vertici dell'associazione di categoria. «Altro fenomeno da combattere sono i cosiddetti pre-saldi che creano concorrenza sleale e danneggiano chi si attiene alla normativa. A giugno le vendite sono scese in picchiata dopo un maggio magro con un calo del 15-20% rispetto dello scorso anno nel Vastese come nel resto della provincia» aggiungono i responsabili. «È necessario l'intervento della giunta D’Alfonso per uniformare le date di inizio dei saldi tra regioni confinanti» conclude il consigliere delegato Franco Scarano.
Simona Andreassi

