Il Montepulciano Doc festeggia mezzo secolo

SULMONA . C’è un legame speciale che lega il vino Montepulciano e la Valle in Peligna, un legame che nel corso dei secoli è diventato un valore identitario. Panfilo Serafini, patriota e storico di...
SULMONA . C’è un legame speciale che lega il vino Montepulciano e la Valle in Peligna, un legame che nel corso dei secoli è diventato un valore identitario. Panfilo Serafini, patriota e storico di Sulmona, nel quotidiano “Il Regno delle due Sicilie” già parlava dell’importanza del celebre vino rosso per il territorio peligno. È un vino che identifica fortemente il territorio, e a 50 anni dal riconoscimento della Doc, di sua maestà “il Rosso” si parla a Sulmona in occasione del convegno “Montepulciano d’Abruzzo, le radici del futuro”, che si è svolto ieri mattina nell’auditorium dell’Annunziata. A promuovere l’evento il Movimento Turismo del Vino Abruzzo, presieduto da Nicola D’Auria, in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina e il delegato locale Gianni D’Amario.
Un incontro condotto da Federico Perrotta, showman abruzzese, a cui hanno partecipato oltre a D’Auria e D’Amario, Rocco Pasetti (enologo e presidente di Daq vino), Leonardo Seghetti (docente ed esperto di enogastronomia), Marcello Spadone (chef stellato del ristorante pescarese “La Bandiera”), Antonello Maietta (presidente Associazione italiana sommelier) e Mimmo D’Alessio (della presidenza nazionale dell’Accademia italiana della cucina). Quattrocento le persone in sala. Tra il pubblico rappresentanti istituzionali e accademici di tutto l’Abruzzo.
«Una giornata di festa», ha commentato Nicola D’Auria al termine della manifestazione, in una bellissima location e in una città molto accogliente, come Sulmona». E parlando della mission dell’associazione, ha spiegato che il Movimento Turismo del Vino non ha il compito di gestire la Doc, «ma di creare accoglienza e cercare di valorizzare i prodotti del territorio. Un perfetto connubio, un gioco di squadra che col tempo», ha osservato, «può far crescere ancora di più la nostra regione».
«Un appuntamento importante», ha affermato il delegato di Sulmona e coordinatore territoriale dell’Accademia Italiana della Cucina, D’Amario, «per celebrare un anniversario significativo per il prodotto simbolo dell’Abruzzo: il Montepulciano, ma anche per gettare le basi per nuove collaborazioni mirate a valorizzare maggiormente il vino abruzzese». Al termine si è svolta una degustazione del Montepulciano delle 24 cantine che fanno parte del Movimento del turismo del vino Abruzzo. Tra loro i produttori più noti, che portano in giro per il mondo il vino abruzzese, ormai apprezzato anche da chef stellati e ristoranti blasonati delle grandi metropoli europee e statunitensi.

