Il Montepulciano teramano conquista palati in Cina

Castilenti, il Dogc “Colline teramane” Escol della cantina San Lorenzo ottiene una doppia medaglia d’oro al “China wine and spirts awards”
CASTILENTI. Un vino teramano conquista i palati cinesi e sbaraglia un’agguerrita concorrenza. E’ Escol, il Montepulciano d’Abruzzo della Dogc “Colline teramane”della cantina San Lorenzo di Castilenti che ha conquistato una doppia medaglia d’oro al “China wine and spirits awards 2015” con la riserva del 2009 e la medaglia d’argento al "Decanter Asia wine awards” con la riserva 2010.
«Siamo orgogliosi delle medaglie di cui il nostro vino è insignito, rendono merito all' assiduo impegno della mia famiglia che si occupa di viticoltura con passione dal 1890. I riconoscimenti sono importantissimi, ci stimolano a fare sempre meglio e non danno lustro solo alla nostra cantina, ma alla regione Abruzzo che merita un posto di primo piano nel panorama internazionale», commenta Gianluca Galasso, amministratore delegato della San Lorenzo Vini, che esporta in molti Paesi, dagli Usa, alla Russia e al Brasile, fino a Cina e Corea.
La San Lorenzo in effetti è per estensione è la più grande della provincia di Teramo con i suoi 150 ettari inclusi in un unico lotto, i suoi terreni hanno un mix calcareo argilloso e una esposizione ottimale. «Il vino Escol Riserva 2009 e 2010 possiede caratteristiche straordinarie, rosso intenso impenetrabile è un vino unico per concentrazione e finezza. Esaltante al naso per la sua ampia gamma di profumi, che con la dolcezza delle spezie unita al sentore di frutta rossa, avvolgono e stravolgono l'olfatto», spiegano alla San Lorenzo.
Non a caso Escol ha ricevuto, nel 2015, anche altri riconoscimenti, fra cui la medaglia d’oro al “Mundus vini”, quella d’argento al "Decanter world wine awards" ed è “best wine” per il “Korea wine challenge” . I successi di Escol corrono in parallelo con quelli del consorzio “Colline teramane” e della sua Docg (denominazione d’origine controllata e garantita). Ricordano dall’azienda San Lorenzo che i vini del “Colline teramane” devono rispettare un rigido disciplinare «che prevede rese non superiori ai 95 quintali per ettaro, divieto dell'allevamento a pergola, non meno di 3.000 ceppi per ettaro, vinificazione all'interno della zona di produzione». E’ grazie a questo che «in bottiglia il Colline Teramane Montepulciano d'Abruzzo, è strutturato e lungo in bocca, pieno e vigoroso, morbido e rotondo, sontuoso e masticabile. E se poi il lavoro in vigna e in cantina è attento e scrupoloso e la passione è tanta i risultati arrivano», conclude Galasso.
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