Il morto c'è, l'assassino no: ecco i cold case d'Abruzzo

4 Gennaio 2016

Dieci delitti che hanno fatto scrivere pagine di cronaca diventati altrettanti casi irrisolti. Ecco dieci storici omicidi rimasti senza colpevoli

C’è un dramma nel dramma in ogni caso di omicidio. Oltre alla perdita della persona cara, anche il tormento delle indagini e dei processi. Per assassini che non sempre si trovano.Ci sono almeno dieci assassini a piede libero in Abruzzo. Sono i responsabili dei dieci delitti irrisolti che raccontiamo in queste pagine.

Sono dieci ma nella realtà sono di più, perché la cronaca nera di questa tranquilla regione è ricca. In qualche caso le storie ricalcano alcuni dei grandi filoni italiani, come nel delitto dell’avvocato Fabrizio Fabrizi a Pescara dalle cui indagini spuntarono fuori le carte della tangentopoli abruzzese. C’è anche posto per la criminalità organizzata con il delitto di Italo Ceci, pentito della banda Battestini, ucciso per vendetta anni dopo la confessione che portò in galera alcuni membri della bada. Ci sono naturalmente i delitti passionali (forse quello della transessuale di Tornimparte Manuela Di Cesare), per i delitti senza movente apparente come quello dei coniugi Masi, un mistero nel mistero.

Tra le storie che sono rimaste fuori va ricordata quella, ancora aperta, di Giuseppe Colabrese, il 27 enne di Sulmona ritrovato senza vita nel bosco di Romito Magra in Liguria lo scorso 9 ottobre. O la morte della giovane di Tortoreto Giulia Di Sabatino, 19 anni, la sera del 31 agosto, alle 23 smonta dal turno al ristorante di Tortoreto dove fa la cameriera, torna di corsa a casa, si cambia ed esce. Poco dopo la mezzanotte Giulia precipita da un cavalcavia dell'A14.