Il partito di Marsilio: «No alle liti»
Fratelli d’Italia non sposa la causa della Lega. Sigismondi: non parlate ai giornali
L’AQUILA. Fratelli d’Italia non sposa la causa della Lega e dice no allo scontro all’interno del centrodestra lanciando un appello all’unità della coalizione.
A parlare è il coordinatore regionale, Etel Sigismondi, che non nasconde la sconfitta: «Il dato del ballottaggio annebbia l’ottimo risultato del centrodestra al primo turno e nei Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. Ma è evidente», continua, «che il voto dello scorso fine settimana è una sconfitta del centrodestra e non certamente una vittoria del centrosinistra, che ad Avezzano non riesce ad arrivare al ballottaggio e con un Pd che racimola poco più del 6% a Chieti e il 4% nel capoluogo della Marsica. Sono quindi del tutto fuori luogo i toni trionfalistici utilizzati dai rappresentati dei partiti di centrosinistra. Gli esiti delle elezioni amministrative in Abruzzo ci restituiscono un dato politico incontrovertibile: il centrosinistra vince solo quando il centrodestra commette errori, come accaduto a Chieti e Avezzano, dove si è evidenziata una divisione all’interno della nostra coalizione. Ritengo assolutamente necessario», dice, «aprire una attenta riflessione nel centrodestra in vista del prossimo turno di elezioni, in programma il prossimo maggio, in occasione del quale – questo è certo - non saranno ammessi disattenzioni e doni al centrosinistra. Si riparte», aggiunge Sigismondi, da un elemento importante: sia a Chieti sia ad Avezzano il risultato aggregato delle liste riconducibili al centrodestra dimostra che siamo di gran lunga la maggioranza. Fratelli d’Italia continuerà a lavorare per l’unità della coalizione con grande senso di lealtà e responsabilità». Quanto agli effetti che il voto di domenica potrebbe avere sugli equilibri interni di giunta e consiglio regionale, Sigismondi esclude che possano esserci contraccolpi: «Sono due piani distinti e sarebbe un errore confonderli».
Rispetto agli scambi di accuse tra Lega e Fi chiosa: «Come Fratelli d’Italia pensiamo sia dannoso alimentare polemiche e dire certe cose attraverso i giornali. Il confronto dev’essere interno». (ro.ciu.)

