Il Pd dichiara guerra a slot e gioco d’azzardo

Paolucci: l’Abruzzo ha il primato in Italia, ecco la nostra legge che coinvolge Asl, Comuni e scuola
PESCARA. Prevenzione e contrasto della diffusione del gioco d'azzardo patologico: è il contenuto di un disegno di legge presentato dal centrosinistra in Consiglio regionale d'Abruzzo, in una regione che vanta il triste primato in Italia per spesa annuale pro capite, 2.035 euro. Il Pd batte sul tempo FdI sullo stesso tema. «Parliamo di una patologia che colpisce un Abruzzo 17mila persone», ha detto in conferenza stampa il capogruppo Pd, Silvio Paolucci, primo firmatario, «che oltre ad aggredire gli aspetti finanziari della persona, compromette gli equilibri nelle famiglie e nei rapporti sociali. Questo disegno di legge per la prima volta vuole portare in Abruzzo una legge di sistema che mette insieme gli enti, Regione, Asl, Comuni, Ufficio Scolastico Regionale, associazioni di cittadini, ma anche gli esercenti, ciascuno con le proprie funzioni. La Regione ogni anno dovrà proporre al Consiglio il piano d'azione per prevenzione, divulgazione, informazione e con l'azione della rete clinica con i Serd. Nell'aspetto divulgativo», ha aggiunto Paolucci, «anche l'Ufficio Scolastico Regionale deve avere un ruolo importante. Infine, predisporre una giornata annuale del gioco d'azzardo patologico».
«È un disegno di Legge che affronta una vera e propria emergenza», ha detto il consigliere Giovanni Legnini, «che va combattuta in tre fasi: monitoraggio, prevenzione e cura. Al primato negativo detenuto dall’Abruzzo bisogna rispondere, noi lo facciamo con questo disegno di legge. Ricordo che Pescara ha il primato assoluto in Italia, L'Aquila ha il maggior numero di slot pro capite: una ogni 83 abitanti. Sono numeri molto preoccupanti che speriamo possano far sì che su questo disegno di legge ci sia ampia condivisione in Consiglio».
«Tanti problemi all'interno di molte famiglie derivano dal gioco d'azzardo, e molti non sanno neanche dell'esistenza di strutture deputate a combattere questa patologia», ha infine sottolineato Antonio Blasioli. In Italia giocano trenta milioni di persone, 800mila sono patologiche. In Abruzzo bisogna soprattutto informare». (l.a.)

