Il Pecorino Tiberio nel progetto Glocal di Bottura-Palmieri

Il bianco abruzzese selezionato tra i 10 produttori italiani dal direttore e dal grande chef dell’Osteria Francescana
PESCARA. In un Paese che è molto più abituato a dividersi che a stare insieme, le nuove possibilità di crescita nascono spesso dal buon gusto. La pensa così Giuseppe Palmieri, famoso sommelier, imprenditore, direttore dell'Osteria Francescana di Modena dello chef Massimo Bottura, sempre in cima alle classifiche delle migliori Guide, e ideatore del progetto Glocal che tra i suoi vini contempla anche un abruzzese. «Una sorta di contenitore che raccoglie gli artigiani del vino italiano che apprezzo particolarmente» spiega Palmieri.
«Attualmente ho scelto una decina di produttori, entro febbraio partirà il listino e sarà possibile acquistare le bottiglie che alcuni rappresentanti proporranno in tutta Italia. Insomma» prosegue Palmieri «Glocal è un'impresa che cerca di comunicare il meglio del nostro Paese, anche attraverso il blog glocal.mo.it, ma è soprattutto la ricerca di contenuti che vadano al di là del vino». Il grande obiettivo di Palmieri e di Glocal è mettere insieme delle storie uniche che stanno dietro a vini eccellenti, storie di persone accomunate dalla passione e dal rispetto per il territorio, da un senso d'identità capace di raccontare le migliori produzioni vinicole italiane. «Quando ho bevuto i vini di Tiberio, che considero incredibili, e conosciuto Cristiana» racconta Palmieri «mi sono reso conto di essere di fronte a un produttore che aveva diritto ad essere rappresentato da Glocal e la mia scelta in prima battuta è caduta sul Pecorino». Unico abruzzese tra i vini selezionati da Palmieri per Glocal, il Pecorino di Tiberio è entrato così nell'orbita dell'Osteria Francescana e oltre ad essere utilizzato in Carta è proposto come vino al bicchiere di riferimento in abbinamento ad alcuni piatti di Bottura, proprietario del terzo ristorante al mondo della World's 50 Best Restaurants, dallo storico “Le 5 stagionature del Parmigiano Reggiano” a “Ravioli di gamberi, gelatina chiara di cotechino, lenticchie e zenzero”. «Sono decisamente orgogliosa ed onorata di rappresentare l'Abruzzo nel progetto Glocal» commenta Cristiana Tiberio «un'idea con la quale Palmieri ha creato una linea di vini specifici che rispecchiano una diversa interpretazione di singoli vitigni e terroir ad opera di alcuni dei più famosi vignaioli italiani emergenti. Ed è bello che anche l'Abruzzo ne faccia parte». «Alla base di tutto c'è un rapporto di stima e collaborazione» precisa Palmieri «e credo possa essere la giusta ricetta per far crescere l'enogastronomia italiana, perché mette insieme in un'impresa comune un sommelier, un grande cuoco e dei produttori straordinari. Glocal, li abbraccia e veste i loro vini con un'etichetta apposita, ma conserva la retroetichetta d'origine, voglio infatti che i produttori siano riconoscibili, è loro il merito, come nel caso di Cristiana, che ha la sensibilità di sollevare il suo territorio e cerca di capire quali punti toccare per dare futuro al Pecorino».
«Il vino della turbolenza, se il Trebbiano è quello della quiete» considera Cristiana Tiberio «nato da un vitigno che vive di antitesi, di equilibri e disequilibri tra le parti. Un vino nervoso, dalla nervatura salina, minerale, a cui si oppone la parte glicerica, alcolica, fatto di spigoli, di freddezze che si sommano, come l’acido e l’amaro, ma fuori dalla logica algebrica, e anziché dare contrazione vanno verso l’estensione, un vino con tempi di beva velocissimi». Il Pecorino di Tiberio scelto da Palmieri nasce da una fermentazione con lieviti indigeni, spontanea, un avvenimento recente per Cristiana, come racconta, che le permette di studiare e capire in modo più profondo il vitigno. «Usando quest'altra via, il punto di vista cambia» riflette «è un approccio diverso, ci sono elementi di conoscenza nuovi che conferiscono diversa materia al vino». E se, come ha detto Cristiana, il Pecorino è il vino della turbolenza mentre il Trebbiano quello della quiete, il prossimo passo di Palmieri va verso quest'ultima strada, con la nuova selezione tra le etichette di Glocal del Trebbiano d'Abruzzo “Fonte Canale”, «che racconta in maniera ancora più personale la storia di Cristiana Tiberio, gigante del “Vino Vero” italiano». Parola di Beppe Palmieri.
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