Il Pitti Uomo parla anche abruzzese

Santostefano, Maglieria Gran Sasso, Camouflage: c’è ottimismo tra i marchi presenti alla rassegna di Firenze
FIRENZE. Sono state le nuove collezioni primavera-estate 2015 a debuttare in società tra gli stand del Pitti Immagine Uomo 86, la manifestazione internazionale di riferimento per la moda maschile e le tendenze del lifestyle contemporaneo terminata ieri a Firenze, dopo quattro giorni di esposizione nella storica location della Fortezza da Basso, dove non sono mancate diverse rappresentanze abruzzesi, aziende impegnate nei diversi segmenti dell'abbigliamento maschile.
Sono stati 1090 i marchi e le collezioni presenti a questa edizione, caratterizzati da una buona dose d'internazionalità con 433 aziende provenienti da oltre 30 paesi esteri (il 39,72% del totale) e un pubblico di visitatori, giornalisti e soprattutto buyer (oltre il 40% venuti dall'estero) in rappresentanza di tutti i negozi e department store più importanti del mondo. Anche se il settore, quello della moda maschile italiana - aggregato comprendente l'abbigliamento in tessuto, la maglieria esterna, la camiceria, le cravatte e l'abbigliamento in pelle -, ha archiviato il 2013 con una dinamica di lieve calo, pari al -0,6%, assestandosi sugli 8,5 miliardi di euro.
Dati a parte, si respira entusiasmo tra le imprese abruzzesi che hanno partecipato a Pitti Uomo 86, dai marchi consolidati alle nuove proposte, con collezioni nuove che dimostrano una particolare attenzione dei brand regionali sulla qualità e l'originalità dei capi.
La Santostefano srl di Silvi Marina, società madre delle cravatte a marchio Italo Ferretti, partecipa al Pitti da più di vent'anni. «Sono diverse le aziende abruzzesi presenti e credo siano anche molto competitive» nota l'a.d. Carlo Ferretti «dal canto nostro quanto a novità per la nuova collezione, che definirei brillante, con tinte chiare ma decise, abbiamo puntato su cravatte, papillon e cinte tempestate di pietre Swarovski. E non mancano camiceria e sciarperia in lino, seta-cotone e seta-lino. Una novità assoluta» prosegue Ferretti «è la nostra giacca da cerimonia con inserti Swarovski realizzati completamente a mano». Tra gli stand sembra passare anche un messaggio di ripresa, una positività dimenticata negli ultimi anni. «Abbiamo notato un miglioramento quanto a qualità delle presenze in fiera, penso ai grandi negozianti che non si facevano vedere da tempo» continua Ferretti «e i commenti sono migliori per il mercato italiano, sono solo sensazioni magari, i numeri non ci sono ancora, ma sicuramente questi commenti non si sentivano da 4 o 5 anni». È dello stesso parere anche Rocco Terra, stilista e titolare insieme ai fratelli dei brand Camouflage e No-Lab, con sedi a Castellalto e Mosciano Sant'Angelo, che nei due distinti stand ha proposto una nuova collezione Camouflage, 100% Made in Italy, fedele al target del marchio di pantaloni da uomo e da donna. Su No-Lab invece la strada è quella del total look con novità come la coloratissima camiceria realizzata con tessuti e tinte rigorosamente naturali e la linea di pantaloni in denim con tantissimi lavaggi diversi e ricercate microfantasie. «È una buona edizione con tantissima presenza estera, in particolare dall'Oriente» commenta Terra «e soprattutto ho l'impressione che le persone siano entrate in un'ottica mentale ottimista, come se si fossero abituate alla crisi e avessero capito che occorre risvegliarsi e ripartire anzitutto dal proprio lavoro e dalla propria creatività. Non so se le cose stanno cambiando, ma a differenza dell'anno scorso ho notato una certa reattività».
«Anche se l'edizione estiva ha meno appeal di quella invernale, c'è stata davvero parecchia affluenza soprattutto nel secondo giorno» nota Carlo Di Stefano, uno dei titolari nonché responsabile della linea maschile del Maglificio Gran Sasso SpA di Sant'Egidio alla Vibrata che a Pitti Uomo ha presentato una collezione di maglieria e camiceria (camicie, polo, t-shirt) connotata da un importante pacchetto sul denim. È un argomento molto di tendenza il denim e Gran Sasso ha lanciato in proposito la novità del denim sopratinto, una base di tessuto denim che dopo il lavaggio subisce un'ulteriore tintura. «Un altro tema importante per noi in questa edizione riguarda le stampe» spiega Di Stefano «non stampe di forte impatto ma sobrie, insomma in linea con il background del nostro marchio, e poi c'è la scelta di inserire in collezione filati e tessuti di pregio come lino, pura seta e cotoni molto ricercati. Come anche le altre aziende abruzzesi» conclude Di Stefano «puntiamo su prodotti di eccellenza, solo così si riescono a conquistare quei mercati esteri tanto esigenti nei quali è d'obbligo oggi cercare il proprio spazio».
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