Il progetto Elsa2 va avanti malgrado lo stop Scatta la diffida

28 Settembre 2016

PESCARA. La pratica relativa al progetto petrolifero Elsa2 al largo di Francavilla è ancora aperta malgrado il divieto di ricerca nelle 12 miglia scattato dieci mesi fa. E’ l’anomalia tecnica che...

PESCARA. La pratica relativa al progetto petrolifero Elsa2 al largo di Francavilla è ancora aperta malgrado il divieto di ricerca nelle 12 miglia scattato dieci mesi fa.

E’ l’anomalia tecnica che segnala la Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus (Soa) diffida il ministero dell'Ambiente a chiudere la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) con il diniego.

L'intervento prevede la perforazione di un pozzo esplorativo ad appena 3,5 miglia dalla costa. La legge di stabilità 2016 ha introdotto il divieto ai progetti di ricerca ed estrazione di idrocarburi all'interno della fascia delle 12 miglia.

Al momento dell'entrata in vigore della legge il progetto aveva avuto il parere favorevole della Commissione Via nazionale ma il decreto non era stato ancora emanato.

«Non si comprende, quindi, come mai il ministero dell'Ambiente, a quasi dieci mesi dal varo della legge, tenga surrettiziamente aperto il procedimento di Via avviato nel 2014 dalla società Petroceltic», sostiene in una nota la Soa, «risultano violati tutti i termini temporali per l'iter di una Via dettati dal decreto legislativo 152/2006».

La Soa ha quindi inviato una nota affinchè sia emanato il Decreto di diniego in considerazione della legislazione entrata nel frattempo in vigore: «Ricordiamo che il Ministero non è nuovo a situazioni opache che è un eufemismo definire poco ortodosse; tra il 2010 e il 2012 non chiuse il procedimento di Ombrina nonostante il decreto Prestigiacomo. Chiediamo anche alla Regione Abruzzo un intervento puntuale sul Ministero affinché la pratica si chiuda immediatamente».