Il punto sull’editoria con gli stati generali

2 Novembre 2014

L'AQUILA. Un’intera giornata dedicata alla crisi dell’editoria, prendendo spunto dalla chiusura dell’inserto regionale del Tempo e dalla vertenza in corso a Rete Otto, con la partecipazione di...

L'AQUILA. Un’intera giornata dedicata alla crisi dell’editoria, prendendo spunto dalla chiusura dell’inserto regionale del Tempo e dalla vertenza in corso a Rete Otto, con la partecipazione di editori, politica, giornalisti e sindacato.

E’ quanto avverrà il prossimo 29 novembre a Pescara nel corso degli "Stati generali dell'informazione abruzzese", promossi dal Consiglio regionale, dall'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo e dal Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi.

La data è stata discussa nel corso della riunione che si è svolta a Palazzo dell'Emiciclo, a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere segretario Giorgio D'Ignazio, il presidente dell'Odg Stefano Pallotta, il segretario del Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi Franco Farias, insieme ad altri rappresentanti dell'Assostampa, e il presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci.

Alla giornata del 29 novembre sono stati invitati, in rappresentanza del Governo, il Sottosegretario di Stato con delega all'Editoria Luca Lotti, ed il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini (che tra l’altro ha ricoperto nel governo Renzi l’incarico di sottosegretario all’editoria prima di Lotti). Anche il governatore Luciano D’Alfonso ha dato il suo appoggio all’iniziativa.

«Riteniamo indispensabile avviare un confronto costruttivo su quella che è oggi la situazione dell'editoria nella nostra regione», ha commentato il presidente Di Pangrazio, «un settore che la crisi economica ha colpito in modo durissimo, tagliando testate e posti di lavoro. Sono infatti numerose le vertenze aperte, che non riguardano solo la carta stampata, ma anche l'emittenza radiotelevisiva. E pure le testate on line stanno attraversando un momento molto difficile, che mette a rischio la sopravvivenza di decine di voci nel panorama dell'informazione abruzzese».

«La politica», ha continuato Di Pangrazio, «ha il dovere di ascoltare le istanze che arrivano da questo settore, e attivarsi per verificare quali siano glistrumenti più efficaci per garantire il pluralismo e il diritto dei cittadini a essere informati correttamente».