Il “regalo” a 90 Comuni: ecco i soldi contro il dissesto
PESCARA. La Regione, attingendo a fondi Ue, ha attivato la procedura per il finanziamento di quasi 29 milioni (precisamente 28.851.623,31), per combattere il dissesto idrogeologico. Si tratta del...
PESCARA. La Regione, attingendo a fondi Ue, ha attivato la procedura per il finanziamento di quasi 29 milioni (precisamente 28.851.623,31), per combattere il dissesto idrogeologico.
Si tratta del Quadro strategico nazionale 2007-2013, ora sbloccato, e che riguarda 90 Comuni. Per un primo gruppo di Comuni, come quello di Bisegna, Fara Filiorum Petri, Guardiagrele, Guilmi, Palmoli, Roccamorice e Torricella Sicura, gli importi per gli interventi coincideranno con quelli già segnalati. Solo per fare degli esempi, a Bisegna, con 230mila euro, si interverrà sui pendii che interessano le infrastrutture stradali di collegamento e le abitazioni in località Casette, mentre a Fara Filiorum Petri si agirà sulla strada statale 263, con 250mila euro.
Con importi coincidenti con quelli segnalati si agirà anche sui Comuni di Guardiagrele, Guilmi, Palmoli, Roccamorice e Torricella Sicura. Per gli altri 83, si procederà sulla base delle disponibilità residue ed attuabili per lotti stralcio, per i quali, a ciascun Comune, verrà assegnato un finanziamento di 345.763,79 euro.
La maggior parte degli interventi di secondo tipo, più della metà degli 83 totali, riguarda la provincia di Chieti, con 42 comuni. Si va da Ari, che avrà bisogno dei lavori in località Santa Maria, a Monteferrante, per i pendii in località Pennetta, e poi a Orsogna, in località Capoluogo. A Schiavi d’Abruzzo invece si interverrà nel centro storico, come pure a Miglianico e a Gissi. Quattordici invece i Comuni coinvolti nelle province di L’Aquila e Pescara. Per la provincia aquilana, in alcuni casi, come ad Ortona dei Marsi, Fossa, Pizzoli, Raiano, San Pio delle Camere, Corfinio, Ovindoli, Castellafiume, Castelvecchio Subequo, Villetta Barrea, Balsorano, Cappadocia e Pacentro, si procederà su pendii che riguardano infrastrutture stradali, mentre per Carsoli lungo il torrente Vallemura.
Per la provincia di Pescara, invece, l’obiettivo è di risanare tutti i pendii a rischio, individuati ad Abbateggio, Alanno, Bolognano, Catignano, Civitaquana, Città Sant’Angelo, Civitella Casanova, Collecorvino, Loreto Aprutino, Moscufo, Pianella, Spoltore, Tocco da Casauria e Villa Celiera.
Dieci infine i Comuni teramani, tutti interessati da pendii relativi ad infrastrutture stradali. Si va da Castiglione Messer Raimondo, a Cortino, da Fano Adriano a Montefino, e poi Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Roseto, la città di Teramo, per la quale necessita necessita un intervento a Coste Sant’Agostino, la zona dove sorge l’Università, e Tossicia.(v.d.l.)
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