«Il rischio geologico va conosciuto»

6 Luglio 2016

Isola del Gran Sasso. Curcio (Protezione civile): occorrono progetti precisi

ISOLA DEL GRAN SASSO. “"Abruzzo (in)sicurezza. Dalle criticità emergenziali alle misure di prevenzione e manutenzione dei rischi territoriali”, è questo il titolo del convegno che si è svolto ieri a Isola del Gran Sasso su iniziativa del Consigliere regionale e capogruppo del Pd, Sandro Mariani. All'incontro, che si è svolto nella sala polifunzionale del Santuario di San Gabriele, hanno partecipato numerosi esponenti politici e istituzionali. L'iniziativa, come spiegato da Mariani, è nata con l'obiettivo di dare risposte concrete ai sindaci che hanno bisogno di un supporto in materia di sicurezza e anche per fare il punto su una tematica così complessa e importante toccando sia il tema della prevenzione che quello degli interventi sulle emergenze. Il titolo dell'incontro - è stato precisato - tiene insieme tutta la filiera della sicurezza. Dopo i saluti del sottosegretario della Giunta regionale con delega alla protezione civile, Mario Mazzocca, e del prefetto di Teramo, Gabriella Palma Maria Patrizia, è intervenuto il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio. Nel suo intervento si è sottolineato come in Abruzzo e nel resto dell'Italia il rischio idrogeologico sia uno dei più diffusi. «Non a caso» ha detto Curcio «il sistema nazionale si è dotato anche di una Struttura di Missione. Bisogna oggi modulare bene l'utilizzo delle risorse che ci sono che vanno indirizzate secondo un ordine di priorità e sulla base di progetti, serve lavorare anche sulla prevenzione non strutturale e quindi sulla conoscenza del rischio, sulla diffusione dei buoni comportamenti nelle situazioni di emergenza con una maggiore formazione evitando di commette errori strutturali come costruire dove non si dovrebbe. Il problema dei rischi idrogeologici e in generale della sicurezza non ha valore solo nazionale, ma va analizzato a livello internazionale come accaduto alla COP21 di Parigi». Oltre a Curcio presenti, tra gli altri, Mauro Grassi, Direttore della Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il quale ha affrontato anche la questione risorse e la necessità di dotarsi di progetti precisi e puntuali. Il presidente della Regione Luciano D'Alfonso ha sottolineato l'importanza della formazione, della gestione dell'allerta e della necessità di una efficace dotazione tecnologica, ricordando quanto non si stia all'anno zero della protezione civile e che in Italia ci sia una struttura efficiente e capace. Assenti per impegni istituzionali il sottosegretario all'Ambiente, Barbara Degani, e il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, ha portato i loro saluti la delegata del ministro Loredana Cruciani. Presenti anche i consiglieri regionali Luciano Monticelli e Lorenzo Berardinetti, la vice presidente della Provincia di Teramo, Barbara Ferretti, oltre a numerosi sindaci abruzzesi.

Evelina Frisa

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