Il San Calisto 2011 nella top 10 dei rossi

POPOLI. Il Montepulciano di montagna San Calisto 2011, cru della azienda agricola Valle Reale, si attesta al nono posto nella superclassifica della rivista Gentleman di Milano Finanza che pubblica...
POPOLI. Il Montepulciano di montagna San Calisto 2011, cru della azienda agricola Valle Reale, si attesta al nono posto nella superclassifica della rivista Gentleman di Milano Finanza che pubblica nel numero di gennaio-febbraio 2015 i Top 100 vini rossi italiani. Complesso e avvolgente, profumi di mirtillo nero e note speziate, il Montepulciano d'Abruzzo frutto del vigneto antico di Valle Reale è l'unico rosso abruzzese tra i primi dieci vini nella classifica stilata dalla testata giornalistica milanese omogeneizzando i punteggi ottenuti dalle principali guide nazionali. Il rosso peligno si attesta in posizione di parità con il Taurasi Radici 2008 di Mastroberadino (Avellino) e in buona compagnia con i rossi della Toscana (al top con il Sassicaia 2011 di Tenuta San Guido) in maggioranza schiacciante su Puglia, Umbria, Abruzzo e Campania (Top 10). A partire dall'annata 2004 il San Calisto ha sempre riscosso il massimo consenso di critica e pubblico piazzandosi ogni volta, unico Montepulciano, fra i primi venti vini rossi italiani. «L'annata 2011 è stata decisamente positiva per Valle Reale anche se, purtroppo, sia dal vigneto di Popoli che da quello di Capestrano siamo riusciti a ricavare poca uva» commenta Leonardo Pizzolo, veronese felicemente trapiantato in Abruzzo dal 1999. «Dell'annata 2011 del San Calisto metteremo in vendita soltanto 3000 bottiglie» racconta Pizzolo, «della gloriosa annata 2012 resta in affinamento in cantina solo qualche bottiglia; nel 2013 e 2014 San Calisto non è stato prodotto perché non abbiamo ritenuto le uve all'altezza dell'etichetta. Speriamo in condizioni meteo più favorevoli quest'anno».
Jolanda Ferrara
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