Il Wwf contro la Regione: «Difende i bracconieri del mare»

8 Dicembre 2016

Gli assessori di Marche, Abruzzo e Molise sostengono le proposte delle imprese affinchè diminuiscano le pene previste per chi pesca di frodo. Il Wwf Abruzzo: «Ci chiediamo se Pepe e colleghi si rendano conto che così non sostengono i lavoratori, ma solo quelli che commettono infrazioni»

PESCARA. La «presa di posizione degli assessori alla pesca di Abruzzo, Marche e Molise in favore dei bracconieri del mare è decisamente sconcertante». Lo afferma in una nota il Wwf Abruzzo in merito alla richiesta, diffusa il 6 dicembre scorso, da parte dell'assessore dell'Abruzzo, Dino Pepe, e dei suoi colleghi delle Marche, Manuela Bora, e del Molise, Vittorino Facciolla, ai parlamentari delle rispettive regioni di sostenere le proposte della rete delle imprese di pesca del medio-adriatico (Ma.Mol.Ab) dopo le ultime direttive europee. In sostanza, dice il Wwf, «minore severità nelle pene previste per chi pesca di frodo ignorando la normativa europea». «Ci chiediamo se Pepe e i suoi colleghi si rendano davvero conto di quello che hanno sostenuto: in primo luogo bisogna ricordare che le norme di legge non "puniscono" i pescatori ma solo quelli tra loro che commettono infrazioni, quelli che potremmo legittimamente definire - dice il Wwf Abruzzo - i bracconieri del mare. Gli altri, tutti coloro che rispettano le regole, non hanno nulla da temere. Il legislatore ha giustamente inasprito le pene proprio per impedire che infrangere la normativa possa essere economicamente conveniente». «Siamo convinti che l'assessore Pepe - commenta il delegato Abruzzo del Wwf, Luciano Di Tizio - sia stato mal consigliato: solo così si spiega questo intervento pro bracconieri della pesca. Ci dispiace anche il fatto che la sua nota sia stata diffusa proprio nel giorno in cui la Comunità Europea ha riaffermato l'importanza delle Direttive Habitat e Uccelli e quindi della tutela della biodiversità, anche a garanzia di un futuro migliore per tutti gli esseri umani. Ma ci dispiace ancora di più notare come tardi ad affermarsi a ogni livello un concetto semplice e basilare: che il rispetto della legalità e delle regole deve essere alla base di ogni comportamento e di ogni presa di posizione».