«Imprese, costi alti per le procedure Ue»

28 Luglio 2017

La Regione vara le osservazioni sul regolamento di Bruxelles per il mercato interno

PESCARA. La IV Commissione Consiliare del Consiglio regionale d'Abruzzo ha approvato le Osservazioni della Regione alla Proposta di Regolamento Europeo che fissa le condizioni e la procedura con le quali la Commissione Europea può chiedere, direttamente alle imprese, di fornire informazioni in relazione al mercato interno. La base della proposta di regolamento prevede che la Commissione Europea possa richiedere informazioni alle imprese quando ritiene che ci sia una grave difficoltà nell'applicazione del diritto dell'Unione Europea riguardo al funzionamento del mercato unico e quando queste informazioni non siano già disponibili. La posizione dell'Abruzzo è critica rispetto a tale proposta, che imporrebbe ulteriori oneri amministrativi e finanziari per le imprese tutt'altro che trascurabili. In base alle stime prodotte dalla stessa Commissione europea, il costo che una PMI potrebbe trovarsi ad affrontare per una singola risposta varierebbe da 300 a 1.000 euro, cui possono aggiungersi altri 1.000 euro per la consulenza giuridica. Inoltre, in caso di ritardo o inadempimento, l'impresa andrebbe incontro ad ammende e penalità di mora di entità sproporzionata: le ammende possono arrivare fino all'1% del fatturato totale realizzato durante l'esercizio precedente, mentre le penalità di mora possono toccare il 5% del fatturato medio giornaliero dell'impresa o dell'associazione di imprese per ogni giorno lavorativo di ritardo. Un altro elemento di criticità sollevato dall'Abruzzo è la possibilità che la Proposta di Regolamento offre alla Commissione Europea, ove ricorrano determinate condizioni, di divulgare le informazioni fornite dalle imprese, nonostante siano ritenute dalle imprese stesse coperte da segreto.