«Impugneremo il decreto» Ecco il fronte anti-trivelle
Mazzocca: sarà battaglia in Europa, Lapenna (Anci): mobiliteremo i Comuni E la giunta regionale della Puglia ricorre alla Corte Costituzionale
PESCARA. Associazioni ambientaliste, Regione, comuni, imprenditori, in una inedita alleanza contro l'articolo 38 del decreto “Sblocca Italia”, che «dà carta bianca agli appetiti dei petrolieri». È accaduto ieri nella sala dei Marmi della Provincia di Pescara, dove si sono ritrovati insieme il vicepresidente nazionale di Legambiente, Edoardo Zanchini, il direttore Campagne di Greenpeace, Alessandro Giannì, il presidente del Wwf Abruzzo, Luciano Di Tizio, l'assessore regionale all'Ambiente, Mario Mazzocca, e il presidente dell'Anci Abruzzo, Luciano La Penna, sindaco di Vasto, il presidente del Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo Tonino Verna. Presenti in platea esponenti politici, sindacali e del mondo economico, e il deputato di Sel Gianni Melilla, unico parlamentare presente. Idealmente erano presenti anche i vescovi della Conferenza episcopale dell’Abruzzo e del Molise che hanno già espresso in un documento contrarietà alle perforazioni.
Fronte comune dunque contro un decreto che, secondo Giannì rappresenta un pericolo per i territori perché «scippa le competenze e semplifica la valutazione del rischio derivante dalle piattaforme petrolifere». «È anche un decreto insensato», ha sottolineato l’esponente di Greenpeace, perché «nasce in contrasto con la Direttiva Offshore 2013/30/Ue, che noi dovremmo recepire entro dicembre (una direttiva che rende più severe le valutazioni di rischio in vista del via libera ai pozzi nda.)».
«L'evento odierno» ha detto Di Tizio «è una testimonianza importante di una regione che non vuole farsi colonizzare da scelte antiche. Quello che noi proponiamo è un futuro diverso che può portarci fuori dalla crisi, mentre quello che ci propone il Governo è una scelta antica che fa solo danno e usa gli stessi strumenti che hanno provocato la crisi, nella illusoria speranza di uscirne».
Per l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca: «Non sarà una battaglia facile, ma non per questo ci tireremo indietro, consapevoli che bisogna combattere fino in fondo quando in gioco ci sono cause giuste. La Regione deve riaffermare con forza il ruolo di guida del territorio, ruolo che viene sminuito dalle disposizioni contenute nello Sblocca Italia. Ci stiamo muovendo anche attraverso il contatto con gli assessori all'Ambiente di Puglia, Marche e Molise, per elevare il livello del confronto, che deve essere quello europeo».
Si muoveranno anche i Comuni: «Convocherò un direttivo dell'Anci per chiedere ai Consigli comunali un atto deliberativo che li impegni in questo percorso», ha spiegato Lapenna, che ha ricordato come «ogni giorno aumentano i morti sulle nostre spiagge: capodogli, delfini, tartarughe. Siamo una delle regioni che ha il più alto numero di bandiere blu, siamo la regione dei parchi, siamo una delle realtà che vende un turismo balneare al 92-93% dell'intera entrata turistica, quindi siamo molto preoccupati. Ecco perché i Comuni devono essere in prima fila in questo percorso».
È stato poi Verna a farsi portavoce non solo della filiera del vino abruzzese ma di tutto l’agroalimentare, che vive non solo della qualità dei prodotti, ha detto, ma anche «del racconto di un territorio», un racconto che la petrolizzazione renderebbe vano.
Intanto la giunta regionale della Puglia ha dato mandato all'Avvocatura regionale di verificare la possibile impugnazione davanti alla Corte costituzionale delle norme che consentono le trivellazioni per le ricerche di idrocarburi nei mari antistanti le coste. La decisione è stata presa ieri nella riunione dell'esecutivo dopo che anche il consiglio regionale pugliese si era riunito con i parlamentari della Puglia per riaffermare la contrarietà «alle trivellazioni che minacciano la qualità delle acque marine dell'Adriatico e dello Ionio». Nella riunione dell'assemblea regionale aperta ai parlamentari è stato presentato l'ordine del giorno (approvato il 14 ottobre) con il quale la giunta regionale è impegnata ad intraprendere ogni iniziativa utile nei confronti del Governo nazionale per modifiche degli art. 36, 37 e 38 del decreto legge «Sblocca Italia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

