Imu agricola, si paga il 16

Copagri: i sindaci chiedano la sospensione in attesa del Tar
PESCARA. «Ci aspettavamo qualcosa di più, nulla è accaduto». Commenta così Camillo D’Amico, presidente regionale di Copagri, la Confederazione produttori agricoli, a proposito dell’Imu agricola la cui prima rata scade il 16 giugno. «Ci si aspettava qualcosa di concreto in termini di sospensione o modifiche sostanziali per il 2015. Nulla è accaduto se non reiterate dichiarazioni di modifica a partire dal 2016 quando, così hanno annunciato gli autorevoli rappresentanti del governo nazionale, ci sarà la cosiddetta “local tax” che accorperà, oltre l'Imu, anche Tari e Tasi e sostanzierà una nuova e, dicono, più equa tassazione degli enti locali che però continuano a subire tagli indiscriminati nei trasferimenti». «La cosa strana», continua D’Amico, «è che si pagherà la prima rata del 2015 dell'Imu sui terreni agricoli (16 giugno) il giorno prima che il Tar del Lazio emetterà la sentenza di merito (17 Giugno) rispetto ai numerosi ricorsi che ci sono stati per le regole del 2014 abbastanza controverse, poco chiare ed interpretate anche in maniera largamente diversa tra i vari comuni».
La sentenza del Tar, fa notare Copagri, «potrebbe annullare l'efficacia della misura adottata nel 2014 e creare infiniti contenziosi verso i comuni, per quanti hanno regolarmente pagato l'imposta, e dare sollievo a chi, fiduciosamente, non l'ha fatto in attesa di capire se la norma è congrua oppure no».
Copagri fa quindi appello ai sindaci «di fare massa critica con le organizzazioni professionali agricole per fare sospendere il pagamento della prima rata dell'Imu sui terreni in attesa della sentenza di merito del Tar del Lazio ed ai parlamentari tutti di adoperarsi per togliere questa patrimoniale che danneggia inesorabilmente l'intero settore portando migliaia di aziende fuori mercato».
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