In dieci punti ecco le richieste degli artigiani

20 Dicembre 2017

L’AQUILA. Sette milioni di euro per tremila imprese artigiane abruzzesi: fondi per creare dai 500 ai 700 nuovi posti di lavoro. E’ la richiesta che Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai Abruzzo,...

L’AQUILA. Sette milioni di euro per tremila imprese artigiane abruzzesi: fondi per creare dai 500 ai 700 nuovi posti di lavoro. E’ la richiesta che Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai Abruzzo, hanno fatto alla Regione, alla vigilia del Consiglio sulla manovra finanziaria 2018-2020, con un documento congiunto che prevede nel dettaglio le seguenti somme.
1)1,5 milioni di euro per rifinanziare il fondo di garanzia di riassicurazione regionale gestito da Artigiancassa.
2)Un milione di euro per finanziare la “trasmissione di impresa”. Si tratta della possibilità di trasferire un'azienda valida ed efficiente da un imprenditore che cessa la propria attività - perché non ha eredi o parenti prossimi in grado di ereditarla - a giovani che vogliano rilevarla.
3) Un milione di euro all'aiuto allo “Start Up”. L’obiettivo è far rimanere sul mercato le imprese che nascono ma che, purtroppo, per carenza di servizi di accompagnamento adeguati, cessano la loro vita nei primi tre anni di vita in misura superiore al 50 per cento.
4) 300 mila euro alla “formazione” ed in particolare per favorire, così come avviene da tempo in altre regioni, l’integrazione tra Fondartigianato (Fondo interprofessionale per la formazione dei dipendenti delle imprese artigiane) e le risorse regionali.
5) 300 mila euro per “l'apprendistato professionalizzante” attraverso il meccanismo dei voucher.
6)un milione di euro alla misura della “bottega-scuola” di durata triennale in cui l'allievo acquisisce le competenze necessarie per continuare a lavorare, con adeguata qualifica, nell'azienda che lo ha ospitato o avviare una attività in proprio.
7) 800 mila euro ai Centri di assistenza tecnica.
8) Un milione di euro per “l’artigianato digitale” in modo da favorire tutte quelle imprese artigiane che, attraverso il processo di digitalizzazione, introducano l’uso delle nuove tecnologie nella loro attività.
9) 300 mila euro alle imprese “dell'artigianato artistico” e alle sue produzioni che, insieme ai prodotti tipici dell'agroalimentare, rappresentano il vero biglietto da visita del territorio.
10) Infine 100mila euro per le iniziative realizzate dalle associazioni del settore.