IN ITALIA NON ESISTE PIÙ LA SOVRANITÀ POPOLARE

22 Marzo 2019

Gentile Direttore,"l' Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo". Così il primo articolo della nostra Costituzione. Ma ci sono i segretari dei partiti...

Gentile Direttore,
"l' Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo". Così il primo articolo della nostra Costituzione. Ma ci sono i segretari dei partiti con i loro "cerchi magici" a far sì che il dettato costituzionale stenti a trovare piena applicazione. La sovranità resta limitata all'esercizio del diritto di voto e svanisce immediatamente dopo. Già nel momento in cui vengono resi noti i risultati elettorali, infatti, la sovranità diventa "cosa" dei segretari dei partiti e del "guru" proprietario del suo movimento politico. Il quale (guru), pur non essendo un politico, fa politica come e (forse) più dei segretari dei partiti, pur restandosene defilato. Dopo l'insediamento, maggioranza e opposizione si fanno la guerra a tutto campo. Da quel momento all'elettore non rimane che assistere alle accese, ma sempre inutili, dispute che avvengono quotidianamente nei numerosi salotti televisivi. Non essendo tenuto a rispettare il vincolo di mandato, l'eletto non è obbligato a tenere fede alle promesse fatte in campagna elettorale, e dimentica il dovere (anche quello!) che gli "imporrebbe" di agire nell'esclusivo interesse di tutti i cittadini e non già in obbedienza cieca al segretario del suo partito o del guru. L'elettore tornerà ad occupare i pensieri dei politici solo all'approssimarsi delle successive consultazioni. A quel punto i cittadini avranno già dimenticato gli impegni non mantenuti. Ripartirà a quel punto, un'altra campagna elettorale più che mai ricca di promesse. Le stesse, con qualche aggiornamento, della campagna precedente.
Cordiali saluti.
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