In tremila dall’Abruzzo all’adunata degli alpini di Asti

16 Maggio 2016

ASTI. Sono arrivati in tremila dall’Abruzzo, in pullman, camper, autobus, auto per quello che rappresenta il più importante appuntamento annuale per le penne nere di tutta Italia. Sono gli alpini...

ASTI. Sono arrivati in tremila dall’Abruzzo, in pullman, camper, autobus, auto per quello che rappresenta il più importante appuntamento annuale per le penne nere di tutta Italia.

Sono gli alpini abruzzesi che hanno raggiunto Asti e partecipato alla sfilata della tradizionale adunata nazionale (giunta all’89ª edizione). Il solito e preannunciato “esodo” iniziato venerdì e culminato nella giornata di ieri che quest’anno ha fatto seguito allo scorso appuntamento svolto all’Aquila.

«Abbiamo costituito una bella carovana», commenta il presidente A.n.a. (Associazione Nazionale Alpini) Abruzzi Giovanni Natale. Una edizione particolarmente sentita considerato gli 11mila iscritti.

La Regione, anche per un simbolico passaggio di consegne, era stata presente in Piemonte in veste ufficiale con il Sottosegretario con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca, invitato dal presidente Sergio Chiamparino e frequentatore delle adunate nazionali fin dal 1989 quando la scelta cadde su Pescara.

«L’adunata degli alpini è un un evento a me particolarmente caro poichè denota ancora una estrema capacità di unire i cuori, gli animi e le menti e di elidere, almeno per tre giornate, le divisioni spesso laceranti a cui il popolo italiano è continuamente sottoposto», commenta Mazzocca. A cui piace ricordare il lascito culturale di una figura storica come Cesare Battisti: «Un lascito che, più o meno consapevolmente, si ritrova in moltissimi alpini quantomeno per l’aspetto più propriamente umano, una grande famiglia armoniosa dove la persona prevale sul militare, forgiata in un comune amore: la montagna».