Inceneritore, è scontro in Molise

10 Febbraio 2016

L’opposizione contro l’accordo con l’Abruzzo. Frattura: ci sarà tracciabilità

CAMPOBASSO. Nel 2015 meno del 10 per cento dei rifiuti trattati nel termovalorizzatore di Pozzilli è arrivato dal Molise. Il restante 90 per cento è giunto da altre regioni con le seguenti percentuali: Lazio (49), Puglia (12), Abruzzo (27), Calabria (0,8) e Campania (0,06). I dati sono stati resi noti dal governatore del Molise Paolo di Laura Frattura, durante una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche diversi sindaci del venafrano. «Per l'accordo con l'Abruzzo» ha rimarcato il presidente «non è previsto un incremento di potenzialità dell'impianto, questo significa che la percentuale di conferimento del Molise, visti i nostri obiettivi legati al potenziamento della raccolta differenziata, arriverà a circa il 35 per cento della potenzialità del termovalorizzatore. Dunque il rimanente 65 per cento sarà destinato all'Abruzzo». E ha concluso: «Con l'Abruzzo, con l'accordo, vincoleremo il controllo sul materiale conferito da loro e avremo tracciabilità e certezza. Ritengo quindi che su questi aspetti non abbiamo fatto un danno all'area in questione e ai suoi cittadini, ma semmai certifichiamo la tracciabilità dei rifiuti che arriveranno».

I sindaci dei comuni del venafrano hanno però espresso dubbi su quanto sta accadendo. «Bisogna essere certi che non ci saranno sorprese in futuro», hanno detto gli amministratori dell'area, «Non vogliamo trovarci di fronte a fatti nuovi e non previsti». Il primo cittadino di Venafro, Antonio Sorbo, ha anche aggiunto: «Con le decisioni che sono state prese a livello nazionale noi temiamo che tutto possa sfuggire al controllo della Regione perché il decreto in materia definisce questi siti come impianti che devono garantire la sicurezza nazionale e dunque può succedere che domattina qualcuno venga ad imporci di prendere un quantitativo maggiore di rifiuti visto che il termovalorizzatore di Pozzilli ha una capacità di 145mila tonnellate rispetto ai limiti che gli vengono imposti attualmente a 94mila tonnellate».

Contro l'accordo sottoscritto con la Regione Abruzzo i consiglieri regionali di centrodestra: «Non conosciamo, ad oggi, le ragioni di tale decisione e ne discuteremo, speriamo, al prossimo Consiglio regionale» scrivono i consiglieri nel documento. «Sappiamo però che da che mondo è mondo gli accordi prevedono reciproci vantaggi ma in questo caso davvero ci sfugge quale sarebbe quello del Molise. Ad essere proprio sinceri, in genere accade che le regioni più piccole si rivolgano a quelle più grandi e più forti per risolvere alcuni problemi. In questo caso avviene l'inverso».