Indennizzi, Enel li raddoppia No alla commissione d’inchiesta

L’azienda dà il via libera: risarcimenti aggiuntivi a quelli automatici in bolletta. Ecco come fare Mentre in aula vanno a vuoto gli inviti a trovare un accordo bipartisan sul documento unico
PESCARA. Ulteriori indennizzi a quelli automatici in bolletta per i danni subiti a seguito dell'interruzione di energia elettrica durante i giorni del maltempo. E l’entità varierà in base alla durata dell'interruzione, alla tipologia e all'ubicazione della fornitura. Ad annunciarli, mentre il consiglio regionale si pronuncia proprio sulla richiesta di risarcimenti, è l’Enel indicando anche l’iter per ottenerli: agli sportelli di Pescara, Teramo, Chieti e Ascoli Piceno dovrà essere compilato un modulo allegando fatture e relazione del tecnico intervenuto per il blackout. Gli indennizzi automatici previsti dalla normativa verranno invece corrisposti in bolletta senza alcuna richiesta.
Danni diretti e indiretti dei quali parla in aula il gruppo di Forza Italia estendendoli al sistema imprenditoriale. Con la sospensione degli effetti fiscali e la restituzione parziale in un tempo molto lungo: «Noi ci aspettiamo delle sostanze, se la maggioranza è brava anche qualcosa di più. Certo è», aggiungono Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri, Gianni Chiodi e Paolo Gatti, «che ad oggi è stato fatto molto meno».
«Vince l'appartenenza partitica e perde il buon senso», ritiene il gruppo di M5s a proposito del voto in consiglio regionale sul documento della maggioranza. I grillini, che erano stati i principali fautori della seduta straordinaria sul maltempo, si sono visti respingere dal centrosinistra il loro pacchetto di proposte, condiviso dal centrodestra. Una delle richieste era l’istituzione di una commissione d’inchiesta. A nulla sono valsi i tentativi del centrodestra di trovare un accordo bipartisan con l’approvazione di un unico documento che contenesse appunto la commissione d’inchiesta. «Daremmo un segnale di compattezza di fronte all’emergenza», ha sottolineato Febbo. Ma dai banchi del Pd la risposta è stata negativa: «Che facciamo a fare la commissione d’inchiesta, andremmo a fare altre nomine, perderemmo altro tempo, quando c’è già la commissione di vigilanza (presieduta tra l’altro dallo stesso Febbo n.d.r.)». C’è da dire che anche il Pd aveva richiamato all’unità d’intenti invitando a votare tutti per il suo documento: «Non solo analisi, ma anche proposta: da un lato ricostruiamo tutto quello che è accaduto anche in termini numerici, affinché diventi massa critica del dossier nei confronti del Governo, dall'altro apriamo una vertenza Abruzzo con una serie di proposte», aveva detto Camillo D’Alessandro.
«Questo documento è avvilente», commenta Sara Marcozzi (M5s), «la maggioranza presenta agli abruzzesi un documento che impegna se stessa “a promuovere" e “a richiedere" interventi. Questa è la vera demagogia, è l'essenza del populismo del Pd, di chi, benché al governo, invece di “fare" e portare risultati concreti, continua a promettere di “impegnarsi a fare”».
Di sicuro intanto quest’anno Forza Italia non farà la manifestazione “Azzurri in vetta” prevista a Roccaraso questo weekend. «E’ un segno di rispetto dovuto alle vittime di Rigopiano e di solidarietà alle popolazioni abruzzesi colpite dall’eccezionale ondata di maltempo», spiega il coordinatore regionale Nazario Pagano.

