Ingiurie dal web, D'Alessandro va alla Digos

Il coordinatore del gruppo regionale del Pd riceve minacce sulla pagina facebook: «Travisata una mia frase in un video dei 5 Stelle, non ho schiaffeggiato Sara Marcozzi. Commenti minacciosi anche sotto le foto dei miei figli»
L'AQUILA. Il giorno dopo la riconquista dello scranno presidenziale occupato dai grillini, il clima in Consiglio regionale tra maggioranza Pd e opposizione 5 Stelle non è migliorato. Il consigliere e portavoce della maggioranza Camillo D’Alessandro ha segnalato alla Digos una serie di minacce e frasi ingiuriose postate sul suo sito personale. La Digos ha acquisito il materiale.
«Una mia frase detta scherzosamente al capogruppo del Movimento 5 Stelle», racconta D’Alessandro, «è stata montata ad arte e messa sul circuito nazionale con la falsa notizia che avrei schiaffeggiato la consigliera dei 5 Stelle Sara Marcozzi, mentre mi sono limitato a spostare il telefonino di Domenico Pettinari, come si vede dal video. Da quel momento mi sono arrivate offese gravissime e minacce, per il 99% da gente non abruzzese. Alcuni hanno postato commenti sotto le foto dei miei figli. Il Consiglio regionale mi ha espresso solidarietà. Non i 5 Stelle come mi sarei aspettato. Io personalmente sono sereno, non so se queste minacce sono meritevoli di attenzione, ma queste cose non devono succedere». Ecco infatti il video dello "schiaffo" che scagiona D'Alessandro.
Intanto dopo l’occupazione dei banchi della giunta da parte dei 5 Stelle, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha disposto la presenza di due vigilanti ai lati degli scranni della presidenza e della giunta.

